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Festa del Narciso, Verrecchia presenta la legge: “Patrimonio identitario dell’Abruzzo”

Il progetto di legge prevede interventi regionali per tutela, promozione e valorizzazione della storica manifestazione di Rocca di Mezzo

da Marina Denegri

Massimo Verrecchia

L’AQUILA – Il consigliere regionale Massimo Verrecchia ha depositato in Consiglio regionale il progetto di legge per il riconoscimento e la valorizzazione della Festa del Narciso di Rocca di Mezzo, una delle manifestazioni più rappresentative dell’Abruzzo interno e simbolo identitario dell’altopiano delle Rocche.

La proposta introduce un quadro organico di tutela attraverso tre livelli di riconoscimento istituzionale:

– manifestazione di interesse regionale

– iscrizione come “Manifestazione Storica d’Abruzzo” nell’albo regionale

-riconoscimento come patrimonio culturale immateriale della Regione Abruzzo

“La Festa del Narciso rappresenta un patrimonio straordinario della nostra regione, capace di coniugare storia, tradizioni popolari, partecipazione comunitaria e valorizzazione del territorio”, dichiara Verrecchia. “Con questo progetto di legge intendiamo garantire un riconoscimento istituzionale adeguato a una manifestazione che da quasi ottant’anni promuove l’immagine dell’Abruzzo e rafforza il senso di appartenenza delle comunità locali”.

La Festa del Narciso nasce nel 1947 e si svolge ogni anno in concomitanza con la spettacolare fioritura spontanea dei narcisi bianchi. Il cuore dell’evento è la sfilata dei carri allegorici infiorati, realizzati grazie al lavoro volontario di centinaia di cittadini, associazioni e giovani del territorio.

Il testo prevede interventi regionali per: promozione culturale e turistica della manifestazione; sostegno alla ricerca e alla documentazione storica; valorizzazione dell’archivio storico della Festa; contributi al Comune di Rocca di Mezzo, al Comitato organizzatore e alle associazioni coinvolte

Parliamo di una delle espressioni più autentiche dell’identità abruzzese”, aggiunge Verrecchia. “Il riconoscimento come patrimonio culturale immateriale consentirà di preservare e tramandare alle future generazioni un patrimonio di tradizioni e partecipazione popolare che merita di essere sostenuto”.

La proposta sarà ora assegnata alle commissioni consiliari competenti per l’avvio dell’iter legislativo.