Inoltre, abbiamo chiesto di valorizzare i temi che riguardano il collocamento, il trasporto e le azioni positive che possono essere messe in campo dalla Legge 199/2016, che agisce contro lo sfruttamento e il caporalato. Una buona legge che abbiamo fortemente voluto con iniziative unitarie negli scorsi anni. Su questo e su altri temi, come la possibilità di riunioni in azienda, Confagricoltura, Coldiretti e Cia, hanno risposto negativamente.
La trattativa si è complicata con le richieste che le controparti hanno avanzato di:
cancellare l’orario giornaliero di 6.30 ore;
prevedere un salario minimo nazionale che scardina l’attuale modello contrattuale agricolo.
Destrutturare l’orario di lavoro metterebbe a rischio la contribuzione previdenziale per il calcolo della indennità di disoccupazione e non si avrebbe più alcun controllo sulla durata dell’orario giornaliero. Così come l’introduzione di un salario minimo a livello nazionale non tiene conto della struttura retributiva esistente nel settore che affida la titolarità della definizione dei salari contrattuali alla contrattazione provinciale, rischiando di determinare condizioni peggiorative sul versante salariale.
Il nostro rifiuto ad accettare queste proposte ha portato Confagricoltura, Coldiretti e Cia ad interrompere le trattative e a non voler più proseguire il confronto.
Nei confronti di questo atteggiamento incomprensibile e pericoloso, e di fronte alla totale indisponibilità di discutere dell’aumento del salario, Fai, Flai e Uila hanno deciso di proclamare lo~
SCIOPERO NAZIONALE DEGLI OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI~
per l’intera giornata del 15 giugno 2018 con manifestazioni in tutta Italia.
Per la regione Abruzzo la manifestazione si terrà a Teramo con presidio nella zona antistante la sede di CONFAGRICOLTURA in via Panfilo Gammelli, 7, dalle ore 9.30 alle ore 14.00.
Operai ed operaie, anche alla luce dei mancati rinnovi dei vostri contratti provinciali, scaduti da oltre due anni vi chiediamo di aderire compatti allo sciopero perché solo in questo modo riusciremo a vincere l’indisponibilità delle controparti datoriali a continuare un confronto che ci porti a difendere i vostri diritti e a vedere riconosciuti la vostra dignità di lavoratori ed il rispetto per l’intera categoria.
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