Venditori on-line truffati da bonifici annullati

Sarebbe questa secondo l’associazione dei consumatori “Robin Hood” di Teramo la nuova frontiera delle truffe on-line 

TERAMO – Venditori on-line truffati da bonifici annullati è proprio questa la nuova frontiera delle truffe on-line, venditori sia  privati che aziende operanti con le vendite online, consegnata la merce si sono ritrovate con un pugno di mosche in mano, colpa dell’annullamento del bonifico che era stato mostrato come effettuato.

Il meccanismo semplice e perverso nello stesso modo, sino a quando la somma non sia stata accreditata sul conto, è possibile, anche qualche  minuto prima revocare il bonifico, i gestori del meccanismo non possono che eseguire l’operazione indicata dall’utente. Come fare è molto semplice, se il bonifico è stato inviato online, bisogna entrare nuovamente nel conto corrente e verificare alla voce ultimi bonifici che il pagamento non sia stato già accreditato o preso in carica dalla banca. A quel punto, si dovrebbe avere a disposizione un tasto Cancella, cliccando il quale, il bonifico non sarà più trasmessa

Nelle vendite online è normale dopo aver ricevuto la conferma del bonifico, la stampa di uno screenshot è sufficiente  per poter spedire la merce, nel frattempo però pochi sanno che può essere annullato, per cui la merce consegnata non  viene pagata. Un imprenditore teramano racconta di aver consegnato a Loreto Aprutino, tramite un suo dipendente la merce, tornato dalla persona che l’ha ricevuta, questa mostrando copia del bonifico sostiene  di aver pagato, al danno anche la beffa.

Si apre per poche centinaia di euro una potenziale lite giudiziale civile, alla quale si rinuncia, per i costi di accesso alla giustizia. D’altro canto quella penale il ricorso appare improponibile infatti:

La pigrizia degli stessi truffati, questi rinunciano alla querela non fiduciosi dell’efficienza del sistema giudiziario; L’affinità tra truffa online e inadempimento contrattuale,  il sottile limite tra penale e civilistico; Non da ultimo le querele per truffa, di fatto, non sono viste di buon occhio dalle Procure, per ragioni di carattere principalmente economico. Avviare indagini, destinare al Magistrato inquirente un collaboratore esperto di Internet, richiedono tempo e denaro, che le Procure malvolentieri investono per truffe, il più delle volte, di pochi decine di euro.

L’istruzione per l’uso far effettuare un bonifico su carta prepagata, incassare fisicamente la somma, e poi trasmettere la merce.

Venditori on-line truffati da bonifici annullati ultima modifica: 2018-02-14T15:07:36+00:00 da Redazione