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Turismo open air, Abruzzo in crescita: presenze fino al +3% nel 2026

FAITA Federcamping presenta i dati della stagione e partecipa al Forum Open Air di Roma il 26 e 27 ottobre

da Redazione Abruzzonews

focus open air edizione 2025

PESCARA – Il turismo all’aria aperta continua a rappresentare uno dei comparti più dinamici dell’offerta turistica abruzzese. I dati relativi alla stagione 2026 evidenziano infatti una crescita delle presenze fino al 3% e un incremento degli arrivi dell’1,5%, accompagnati da soggiorni medi sempre più lunghi, compresi tra sette e nove notti.

A tracciare il bilancio dell’anno è FAITA Federcamping Abruzzo, che conferma il trend positivo del settore e guarda già ai prossimi sviluppi del mercato in vista della terza edizione del Forum Open Air, in programma il 26 e 27 ottobre all’Auditorium del Massimo di Roma.

Secondo l’associazione, aumentano non soltanto i flussi turistici ma anche il fatturato e l’occupazione. Un risultato favorito dall’allungamento della stagione, con numerose strutture rimaste operative fino all’autunno e alcune ancora aperte per accogliere visitatori.

«Il comparto in Abruzzo è in piena espansione e conta circa 110 strutture dedicate al turismo all’aria aperta», evidenzia il presidente regionale di FAITA Federcamping, Giuseppe Delli Compagni. «Gli investimenti in qualità, sostenibilità, innovazione e digitalizzazione stanno dando risultati importanti. Per consolidare questa crescita servono però maggiori attenzioni sul fronte dei collegamenti e dei servizi, così da valorizzare al meglio le opportunità offerte dal territorio».

A sostenere il buon andamento della stagione hanno contribuito anche le condizioni climatiche favorevoli, che hanno incentivato le vacanze nei mesi di giugno e settembre. Resta predominante la domanda legata alle località costiere, supportata anche dal miglioramento della qualità delle acque.

Sul fronte dei mercati di provenienza, oltre il 60% degli ospiti è costituito da turisti italiani. In aumento anche la presenza di visitatori provenienti dall’Europa centrale, con una crescita significativa da Polonia, Cechia e Slovacchia, mentre Germania e Austria continuano a rappresentare i principali mercati esteri.

Particolarmente incoraggianti i risultati registrati nelle strutture situate nei Parchi nazionali, dove le presenze sono cresciute fino al 60%. Parallelamente cambia il profilo della domanda: diminuisce l’interesse per le tradizionali piazzole per tende e aumentano le richieste di servizi più evoluti e strutture moderne, premiando gli operatori che hanno investito nell’ammodernamento e nella qualificazione dell’offerta.

Il Forum Open Air e le prospettive nazionali

I dati dell’Abruzzo si inseriscono in una tendenza positiva che interessa l’intero settore nazionale. Secondo FAITA Federcamping, i ricavi complessivi di campeggi e villaggi turistici sono aumentati del 20% rispetto agli ultimi due anni, mentre la crescita media del comparto si attesta intorno al 2%.

Le indicazioni per il 2027 sono altrettanto favorevoli. Già a fine settembre, infatti, le prenotazioni registravano un’occupazione media giornaliera del 15% fino alla fine di marzo, con un incremento del 39% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Dati che confermano come il turismo open air stia diventando sempre più una scelta consolidata per viaggiatori italiani e stranieri, attratti da esperienze sostenibili, servizi di qualità e soggiorni a contatto con la natura. Un’opportunità che l’Abruzzo punta a cogliere pienamente, forte delle proprie risorse ambientali e della crescente capacità di accoglienza delle sue strutture ricettive.