
PESCARA – Il Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica (MIEAC) approda ufficialmente in Abruzzo. La presentazione si è svolta a Pescara, nella sala consiliare del Comune, davanti a una platea numerosa composta da rappresentanti delle istituzioni civili e militari, docenti, educatori, studenti e realtà del volontariato.
A guidare il nuovo percorso regionale sarà Alessandra Di Pietro, dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “De Cecco”, nominata presidente del MIEAC Abruzzo per disposizione dell’arcivescovo Monsignor Tommaso Valentinetti. Nel suo intervento inaugurale, Di Pietro ha evidenziato la necessità di riportare al centro del dibattito pubblico il valore della persona e delle relazioni umane, richiamando l’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV come riferimento per affrontare le trasformazioni sociali e tecnologiche contemporanee.
Educazione come responsabilità condivisa
Secondo la presidente regionale, il progetto educativo non può essere demandato esclusivamente a famiglia e scuola, ma deve coinvolgere l’intera comunità. Un percorso che punta a essere inclusivo e aperto al confronto tra culture, esperienze e sensibilità differenti, accomunate dalla volontà di promuovere valori umani e sociali condivisi.
Di Pietro ha inoltre sottolineato come educare oggi significhi non solo trasmettere competenze e conoscenze, ma accompagnare i giovani nella costruzione della propria autonomia, della capacità di scegliere e di affrontare le difficoltà della vita. Un’attenzione particolare è stata riservata al benessere emotivo, alla gestione dello stress e alla qualità delle relazioni interpersonali.
Il sostegno del MIEAC nazionale
A caratterizzare l’incontro è stata la presenza dei vertici nazionali del Movimento. Il presidente nazionale Giovanni Battista Milazzo ha definito l’avvio del MIEAC Abruzzo “un’avventura meravigliosa e impegnativa”, sottolineando come l’educazione rappresenti oggi uno strumento fondamentale per ricostruire relazioni autentiche e contrastare le forme di isolamento sociale.
Milazzo ha richiamato alcuni dei concetti centrali della Magnifica Humanitas: l’apertura all’altro, l’ascolto profondo e la valorizzazione della dimensione relazionale come base per ogni progresso umano e sociale.
Intelligenza artificiale e umanesimo digitale
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’intelligenza artificiale. Don Guido Colombo, viceassistente nazionale del MIEAC e promotore della nascita del movimento in Abruzzo, ha illustrato i contenuti dell’enciclica papale soffermandosi sulla necessità di un utilizzo responsabile delle nuove tecnologie.
Secondo Colombo, l’intelligenza artificiale non può essere considerata né un male assoluto né uno strumento neutrale, poiché riflette le scelte di chi la progetta e la utilizza. Da qui l’invito a promuovere regole condivise, prudenza e attenzione alla tutela della dignità umana.
Sulla stessa linea l’intervento di Don Alessio De Fabritiis, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giuseppe Toniolo”, che ha rilanciato il tema dell’“umanesimo digitale”, evidenziando la necessità di educare le nuove generazioni a un uso consapevole della tecnologia e a mantenere un corretto equilibrio tra dimensione virtuale e vita reale.