Quanto alle persone denunciate, alcune sono state identificate attraverso i numeri di targa delle vetture parcheggiate al di la’ dei nastri che recintano l’area sotto sequestro. Nell’esposto si riferisce che tra le macerie erano presenti, peraltro, anche due bambini e che un uomo presentava una ferita alla testa, ancora sanguinante, che potrebbe essersi procurato tra le rovine.
Nell’ambito della stessa denuncia, si chiede anche di procedere all’identificazione delle persone che, come denunciato da alcuni famigliari delle vittime, hanno postato su Facebook fotografie scattate nei pressi del sito sotto sequestro.
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