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Abruzzo, il turismo esperienziale conquista l’Europa

Il progetto Freedom to Live conquista buyer di Regno Unito e Belgio. Focus su borghi, foliage, escursioni, castagne e turismo esperienziale

da Marina Denegri

Freedpm to live l TTG di Rimini

RIMINI –  L’Abruzzo scommette sul turismo esperienziale per rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. Tra i protagonisti del TTG Travel Experience di Rimini c’è stata Freedom to Live, la piattaforma turistica ideata da Andrea Cesarini e Nada Ruggieri, presente nello stand della Regione Abruzzo con una proposta incentrata su borghi, natura, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche.

La manifestazione ha rappresentato un’importante occasione di confronto con operatori e buyer internazionali. In particolare, il progetto ha suscitato l’interesse di interlocutori provenienti da Regno Unito e Belgio, attratti da itinerari autentici e attività capaci di far vivere il territorio abruzzese in modo diretto e coinvolgente.

Al TTG erano presenti 25 operatori turistici abruzzesi tra strutture ricettive, associazioni e imprese del settore, ma solo una parte di essi è specializzata nella vendita di esperienze e percorsi sul territorio. Un segmento in crescita sul quale Freedom to Live continua a investire, ampliando l’offerta con escursioni naturalistiche, visite nei borghi storici e attività legate alle tradizioni locali.

Tra le iniziative più richieste della stagione autunnale spiccano le escursioni dedicate al foliage, le passeggiate nei boschi, la raccolta delle castagne e le degustazioni di prodotti tipici. Esperienze che valorizzano il patrimonio naturale ed enogastronomico dell’Abruzzo e che consentono di attrarre visitatori anche fuori dai tradizionali periodi di alta stagione.

L’obiettivo è favorire la destagionalizzazione del turismo, trasformando le risorse ambientali, culturali e gastronomiche della regione in opportunità di sviluppo durante tutto l’anno. In questa direzione si inserisce il lavoro di Freedom to Live, che promuove un modello di turismo sostenibile e autentico, basato sull’incontro con le comunità locali, le aziende agricole e i piccoli centri dell’entroterra abruzzese.