Nel corso dei secoli la struttura ha subito ampliamenti significativi, tra cui quello del XVI secolo con la realizzazione della sagrestia sul lato ovest. Oggi la chiesa si compone di tre navate e di ambienti retrostanti che necessitano di un intervento organico di consolidamento.
Il progetto approvato prevede iniezioni di miscele a base di calce, interventi di scuci-cuci, la demolizione e ricostruzione della copertura in legno della sagrestia, il rinforzo di volte e archi, la realizzazione di un cordolo sommitale in acciaio, oltre alla rimozione e ricostruzione dei solai e al consolidamento dell’architrave ligneo. L’investimento complessivo ammonta a 516.514,80 euro.
«Ogni settimana registriamo un cambio di passo nella ricostruzione di questi gioielli che raccontano fede e storia», ha dichiarato il commissario alla ricostruzione post-sisma Guido Castelli, ringraziando il presidente della Regione Marco Marsilio, il vescovo Lorenzo Leuzzi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Daniele Palumbi per la collaborazione. Un lavoro condiviso che punta a restituire sicurezza e valore a un patrimonio identitario del territorio.
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