TERAMO – La ricostruzione post-sisma entra in una fase decisiva. A dieci anni dagli eventi che hanno colpito il territorio, i dati aggiornati al 17 agosto 2026 confermano un’accelerazione significativa sia sul fronte della ricostruzione privata sia su quello della ricostruzione pubblica.
Secondo le rilevazioni dell’USR e degli uffici comunali, a Teramo città sono state concluse 756 pratiche su 866, pari all’87,30% del totale. Un risultato che, come sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto, è frutto della “progressiva semplificazione delle procedure e del lavoro congiunto tra struttura commissariale, USR e Comuni”, elementi che hanno finalmente sbloccato un percorso rimasto per anni rallentato da norme insufficienti.
Nel dettaglio, le pratiche relative all’edilizia residenziale sono 802, di cui 705 concluse. I decreti di concessione contributi emessi sono 509, per un totale di 258,9 milioni di euro concessi e 186,3 milioni liquidati. Per le attività produttive, le pratiche presentate sono 64: 51 concluse, con 27 decreti e contributi pari a 13,4 milioni di euro, di cui 11,47 milioni già liquidati.
Restano 110 pratiche in istruttoria, molte delle quali legate alla scadenza del superbonus e ora in fase di valutazione con il contributo aggiuntivo previsto dall’ordinanza 273.
Ricostruzione pubblica: Teramo guida l’avanzamento degli interventi
Il Comune di Teramo è l’ente attuatore con la quota più ampia di opere e valore economico nel territorio comunale. Su 57 interventi di competenza, per un importo complessivo di 104,6 milioni di euro, l’ultimo anno ha segnato una forte accelerazione: diversi cantieri sono stati avviati e molte opere sono in fase di aggiudicazione.
Tra i progetti più significativi:
- gli interventi finanziati dal PNC, quasi tutti completati;
- la ex Fornaci Cona, realizzata in tempi record e pronta per il secondo lotto;
- la scuola Savini, riportata in centro città;
- il risanamento dei cimiteri, con numerosi lavori già in corso.
Il Sindaco D’Alberto ribadisce che “la ricostruzione è partita e sta procedendo”, pur riconoscendo le difficoltà legate agli edifici vincolati e alla complessità progettuale. “La semplificazione amministrativa introdotta dai commissari Legnini e Castelli e l’esperienza del PNRR dimostrano che quando ai Comuni vengono dati strumenti adeguati, le opere si realizzano”.
L’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Di Marcantonio conferma l’avanzamento del cronoprogramma sulle scuole: “Restituiremo alla città istituti sicuri e moderni, garantendo continuità didattica e contribuendo alla rivitalizzazione del centro storico”.