AVEZZANO – Avezzano festeggia i vent’anni del Teatro dei Marsi con una serata da tutto esaurito che conferma il ruolo della struttura come cuore culturale della città. Un luogo simbolo di rinascita, identità e crescita, capace di rappresentare la tenacia del popolo dei Marsi cui è intitolato e di accompagnare la trasformazione di Avezzano verso una proposta culturale sempre più ampia e attrattiva.
A rendere unico il ventennale sono stati due giganti della musica internazionale: il violinista Maxim Vengerov e il pianista Mihail Pletnev, protagonisti di un concerto straordinario e irripetibile. Per la prima volta insieme sul palco, hanno regalato alla platea un’esibizione destinata a entrare nella storia della musica classica, trasformando Avezzano in un palcoscenico mondiale.
Sul palco sono intervenuti il sindaco Gianni Di Pangrazio, il Maestro Giulio Mazzoccante, il Maestro Gaetano Di Bacco e il Maestro Massimo Coccia, direttore dell’associazione Harmonia Novissima che da vent’anni cura la stagione musicale del teatro. Coccia ha ricordato come il Teatro dei Marsi sia diventato un punto di riferimento nazionale, ospitando negli anni artisti di fama internazionale come Ashkenazy, Pogorelich, Sokolov, Ughi e Accardo.
Il sindaco ha definito il teatro “il cuore culturale del territorio”, sottolineando come la città abbia creduto nella possibilità di ospitare le forme più alte della cultura e come quella scommessa abbia cambiato l’immagine di Avezzano. Un luogo che oggi registra regolarmente il tutto esaurito, grazie alla qualità della programmazione musicale e teatrale.
In platea erano presenti rappresentanti della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila, delle Forze dell’ordine, del mondo artistico e imprenditoriale, oltre ai sindaci della Marsica. Tra gli ospiti anche il viceprefetto Giuseppe Girolami, il vescovo Giovanni Massaro, il sindaco emerito Antonio Floris – che avviò il cantiere del teatro – e l’avvocato Giampiero Nicoli, già direttore artistico dell’Ufficio Teatro.
Il Teatro dei Marsi, progettato dall’architetto Furio Cruciani, è caratterizzato da una sala rettangolare con platea ampia, galleria bassa e un foyer su due livelli. La struttura garantisce una diffusione sonora impeccabile, ideale per prosa, concerti e opere liriche. Il palcoscenico, dotato di torre scenica e fossa orchestrale, rispecchia gli standard dei teatri moderni.
Inaugurato nel 2006, il Teatro dei Marsi ha restituito alla città una struttura teatrale dopo la distruzione del teatro Ruggeri nel terremoto del 1915. La storia del teatro cittadino attraversa il castello Orsini‑Colonna, il palazzo Ruggeri, il Cinema Teatro Marsicano e il Teatro Margherita, fino alla decisione del 1922 di costruire un nuovo edificio. Dopo decenni di rallentamenti burocratici, il progetto definitivo fu elaborato nel 1971 da Cruciani. L’opera venne completata nel 2006 e inaugurata il 13 maggio, con apertura al pubblico il 25 agosto per il balletto Il lago dei cigni.
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