Chieti

Talenti senza confini: ad Ortona il confronto sulle nuove rotte del lavoro internazionale

Condividi

ORTONA – La competizione tra territori non si misura più soltanto sulla capacità di attrarre investimenti, ma sempre più sulla possibilità di attrarre persone, competenze e capitale umano qualificato. Parte da questa consapevolezza “Talenti senza confini – Le nuove rotte del lavoro internazionale”, l’iniziativa promossa da AIDP Abruzzo e Molise in collaborazione con Orienta Agenzia per il Lavoro, dedicata all’evoluzione del mercato del lavoro e alle politiche di gestione dei talenti in un contesto globale. L’appuntamento è in programma il 3 luglio, alle 18.00, presso Cantina Dora Sarchese di Ortona.
Un mercato del lavoro sotto pressione

Il mercato del lavoro abruzzese presenta oggi una criticità strutturale. Secondo le più recenti rilevazioni del sistema informativo Excelsior, le imprese programmano ogni anno oltre 120 mila assunzioni, ma una su due risulta di difficile reperimento. Le maggiori difficoltà si registrano nei settori della manifattura, delle costruzioni, della meccanica e dei servizi tecnici, con carenze che riguardano sia profili altamente specializzati sia figure operative indispensabili alle filiere produttive regionali.

A questo squilibrio si aggiunge la progressiva perdita di giovani competenze. Negli ultimi anni l’Abruzzo ha registrato un saldo negativo nei flussi migratori giovanili: migliaia di giovani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato la regione, spesso diretti verso il Centro‑Nord o l’estero, mentre gli ingressi qualificati restano limitati. Il risultato è un divario crescente tra domanda e offerta di lavoro, che rischia di trasformarsi in un vincolo strutturale alla crescita economica regionale.
La mobilità internazionale come leva strategica

In questo scenario, la mobilità internazionale dei lavoratori qualificati non è più una risposta emergenziale, ma una leva strategica. Le politiche europee e nazionali stanno favorendo l’ingresso di professionisti altamente qualificati provenienti da Paesi terzi, grazie a procedure semplificate e flussi programmati. Un’evoluzione che ha permesso alle imprese italiane di rispondere con maggiore efficacia alla carenza di personale in comparti strategici come Oil&Gas, manifatturiero, cantieristica navale, telecomunicazioni e infrastrutture.

D’Amario (Orienta): “La mobilità internazionale non è più opzionale”

“I dati descrivono con chiarezza un sistema sotto pressione: le imprese non riescono a coprire una quota rilevante delle posizioni aperte e, allo stesso tempo, il territorio continua a perdere giovani competenze” – spiega Giulio D’Amario, Responsabile Area Adriatica di Orienta.

“Questo doppio movimento alimenta un gap crescente tra domanda e offerta di lavoro. In questo contesto, la mobilità internazionale in entrata non è una scelta opzionale, ma una componente necessaria delle politiche del lavoro. Il nostro modello interviene a monte: selezioniamo nei Paesi di origine, formiamo secondo gli standard italiani e accompagniamo i lavoratori lungo tutto il percorso di inserimento.”

Il programma dell’evento

Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali di Domenico Giangiulio, Presidente AIDP Abruzzo e Molise.
Il dibattito, moderato da Filippo Di Nardo, Ufficio Stampa AIDP Nazionale, vedrà la partecipazione di:

Adele Bianco, professoressa associata di Sociologia dei Processi Economici e del Lavoro – Università “G. d’Annunzio”

Fausto Zulli, consulente del lavoro e professional coach

Simona Di Nucci, vicepresidente AIDP Abruzzo e Molise e HR Manager TOTO Costruzioni Generali

Annalisa D’Intino, Senior HR Specialist Di Vincenzo Dino & C. S.p.A.

Claudia Pelagatti, Adviser Area Affari Internazionali, Formazione, Education e Capitale Umano – Confindustria Abruzzo Medio Adriatico

Una sfida strategica per il futuro dell’Abruzzo

L’iniziativa si inserisce in un percorso di riflessione più ampio, che affronta una questione strategica: la capacità dei territori di competere nella nuova geografia globale del lavoro. Per l’Abruzzo, la sfida è trasformare il disallineamento tra domanda e offerta in un’opportunità di apertura internazionale, rafforzando la capacità di attrarre competenze dall’estero, sostenere le filiere produttive e ridurre l’impatto della progressiva uscita dei giovani dal mercato del lavoro regionale.

Il ruolo di Orienta

Orienta Agenzia per il Lavoro ha programmato oltre 3.000 inserimenti in tre anni nei settori chiave: energia, Oil&Gas, cantieristica, telecomunicazioni e infrastrutture.

Più di 2.000 ore di formazione civico‑linguistica, dalla selezione nei Paesi di origine all’integrazione in Italia.

Le figure professionali coinvolte – operatori di mezzi, saldatori, carpentieri, verniciatori, operatori specializzati – rappresentano competenze difficilmente reperibili sul mercato nazionale ma essenziali per sostenere la crescita dei grandi progetti industriali.

Pubblicato da
Marina Denegri
Tags: Ortona

L'Opinionista © since 2008 - Abruzzonews supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Informazione Abruzzo: chi siamo, contatta la Redazione, pubblicità, archivio notizie, privacy e policy cookie
SOCIAL: Facebook - X