“Si tratta dell’ennesimo scippo a danno del Capoluogo di Regione – ha aggiunto Tinari – un’azione gravissima e ingiustificata, che rischia di compromettere in modo irreversibile l’esistenza stessa degli enti che rappresentano la storia e la cultura non solo della città e dell’Abruzzo, ma anche dell’intero Paese, come il Teatro Stabile d’Abruzzo, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, I Solisti Aquilani e la Società Aquilana dei Concerti Barattelli.
Organizzazioni conosciute in tutto il mondo per gli spettacoli e i concerti di altissimo livello. La città non può aspettare e la pazienza ha un limite; è giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità dando seguito concretamente alle dichiarazioni sui correttivi delle norme sulla ripartizione delle risorse del Fus”.
“Basta con gli scippi e le polemiche – ha concluso il Presidente del Consiglio comunale – quelle risorse devono tornare all’Aquila e per questo ci vuole una coesione di tutte le forze istituzionali e politiche, senza differenze di colore”.
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