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Spoltore riscopre il “ruolo invisibile” delle donne tra ’800 e ’900

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SPOLTORE – A Spoltore l’8 marzo diventa occasione per riportare alla luce una storia rimasta troppo a lungo ai margini: quella del “ruolo invisibile della donna” tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento. Un lavoro quotidiano, essenziale per l’economia di autosufficienza delle famiglie, soprattutto negli anni delle guerre e delle grandi emigrazioni, ma che non veniva riconosciuto come tale. Un impegno dato per scontato, non registrato, non raccontato.

Il progetto, presentato da Andrea Morelli dell’associazione La Centenaria, nasce proprio per restituire dignità a quel patrimonio sommerso attraverso testimonianze, fotografie e ricostruzioni storiche. Un percorso complesso, come ha ricordato Claudia Della Penna dell’Università della Terza Età, perché molte di quelle attività sono state cancellate dall’industrializzazione, pur sopravvivendo in forme moderne: “Le sarte e le tessitrici hanno ispirato la moda italiana, le donne che cucinavano per matrimoni sono oggi il catering”, ha spiegato Morelli.

Nel corso della mattinata sono intervenute anche Adriana Di Muzio, che ha illustrato gli aspetti statistici e giuridici dell’economia domestica, Rosanna D’Albenzio, che ha approfondito il ruolo della tessitrice, e Teresa Controguerra, che ha raccontato la vita delle mondine e delle raccoglitrici. A condurre l’incontro è stata Cinzia Renzetti, presidente della Commissione Pari Opportunità, che ha ricordato anche il valore sociale delle levatrici e delle professioni legate alla nascita.

La vicepresidente della Commissione, Federica Lolli-Ghetti, ha ripercorso invece la storia dell’8 marzo, dalle operaie di San Pietroburgo del 1917 alla diffusione della ricorrenza in Italia, passando per la mimosa, simbolo tutto italiano scelto per la sua forza e la sua fioritura precoce.

Nel suo saluto, la sindaca Chiara Trulli ha sottolineato come il ruolo di servizio delle donne non sia mai stato subordinazione, ma “costruzione di un mondo migliore”. Le conclusioni sono state affidate agli assessori Nada Di Giandomenico e Francesca Sborgia, che hanno proposto di trasformare questo primo incontro in un percorso più ampio, coinvolgendo le scuole e realizzando una pubblicazione dedicata.

Un momento di memoria collettiva che diventa anche un invito a guardare al futuro con consapevolezza nuova.

Pubblicato da
Redazione Abruzzonews
Tags: Spoltore

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