“Il primo plauso va ovviamente ai nostri colleghi dei reparti dedicati in modo specifico al trattamento del coronavirus che, dunque, in prima linea, stanno svolgendo un lavoro eccellente, con un impegno che, probabilmente, è andato anche oltre le previsioni che pure il nostro sistema aveva provato a ipotizzare nelle scorse settimane – ha affermato il Capogruppo Renzetti -. Ma va sottolineato che proprio la riorganizzazione complessiva e preventiva, partita ben prima di entrare nel momento critico dell’emergenza, oggi sta permettendo al nostro ospedale di continuare a garantire assistenza a tutti i pazienti, ovvero a quelli colpiti dal Covid-19 e a quelli che presentano invece altre patologie, in maniera distinta, separata e sicura. E anche qui scatta l’eccellenza di tutti gli altri professionisti che stanno lavorando ventiquattro ore su ventiquattro per assicurare tutte le prestazioni necessarie, nel rispetto e pur nei limiti imposti dai Decreti ministeriali che si sono succeduti dall’8 marzo in poi e da quelli regionali.
Questo significa che in questi giorni il nostro nosocomio è in grado di assicurare, come sta del resto accadendo, la piena attività di tutte le altre discipline per trattare le patologie riguardanti l’intero dipartimento chirurgico, con un blocco operatorio, pur tra enormi sacrifici, funzionante, l’intero dipartimento oncoematologico e materno-infantile e quello diagnostico-radiologico, oltre che le urgenze e le emergenze, dunque parliamo di tutte le attività che rientrano nella classe A e che vanno assicurate proprio per la tutela del diritto alla salute dei cittadini.
Con la struttura sanitaria siamo stati in grado di istituire dei percorsi dedicati e protetti, che rappresentano una garanzia per la popolazione che, in un periodo di grande e comprensibile confusione, va rassicurata e non può essere lasciata in un caos informativo che, inevitabilmente, sta concentrando tutte le attenzioni sul coronavirus. Ma la verità è che forse proprio l’emergenza in corso ci ha permesso di mettere alla prova le nostre capacità di ristrutturazione organizzativa e professionale e a oggi la macchina sta funzionando, consentendoci di continuare a essere un Polo di riferimento e d’eccellenza per i nostri pazienti, sia per quanto riguarda il personale medico e infermieristico, sia per il settore degli Oss, ma anche per la struttura sanitaria intesa in senso dirigenziale e amministrativo, un banco di prova che, una volta terminata questa parentesi, dovrà essere il punto di ripartenza nella normalità”.
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