A gennaio del 2013 dopo l’ennesimo furibondo litigio C.G. gettava il fratello giù dal balcone di casa. Vivo per miracolo, riportava fratture su tutto il corpo, nel corso di questi ultimi anni C.G. reiterava la propria condotta violenta accompagnandola con continue richieste di denaro per acquistare sigarette ed alcolici. A dicembre C.A. subiva l’ennesimo brutale pestaggio riportando la rottura delle costole.
Nel mese di marzo 2017 i Carabinieri di Silvi vengono in possesso di un referto medico redatto dal pronto soccorso dell’ospedale di Atri comprendendo immediatamente che la situazione dopo il 2013 non aveva mai avuto fine, anzi si era ulteriormente aggravata. Nel referto veniva diagnosticato la “frattura basicervicale femore dx” con 30 giorni di prognosi.
I reati ipotizzati sono maltrattamenti contro familiari aggravati ed estorsione, una lunga informativa di reato viene consegnata al Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Enrica Medori che immediatamente formula una richiesta di misura cautelare in carcere al G.I.P. di Teramo.
Il giudice Roberto Veneziano, condividendo pienamente ogni risultanza investigativa, ieri ha emesso la misura custodiale; nella mattinata odierna C.G. è stato tratto in arresto è tradotto nel carcere di Castrogno a Teramo in attesa dell’interrogatorio di garanzia dinanzi al G.I.P.
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