Sel Pescara: “si agli autobus no alle automobili in Corso Vittorio”

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PESCARA – Si allarga il fronte del no alla riapertura al traffico privato di Corso Vittorio  a Pescara.Da mesi il dibattito va avanti senza però produrre effetti perché la posizione dell’attuale Amministrazione è stata da subito quella di riportare le auto su tale arteria di recente riqualificata.Ora bisognerà vedere  quale effetto produrrà la presa di posizione di Sel, da sempre impegnato  nella tutela e nella salvaguardia dell’ambiente ,impegno proclamato anche  nel suo simbolo dove campeggia il verde della parola “ecologia” .Siamo fermamente convinti che la salubrità dell’ambiente e   la salute  dell’uomo siano priorità che trasversalmente dovrebbero interessare tutte le aree politiche ,ma che soprattutto dovrebbero unirle non dividere nella decisioni ad essa relative .

Roberto Ettorre, Coordinatore comunale Sel Pescara rende noto l’esito dell’assemblea del circolo comunale di Sel Pescara,tenutasi mercoledì , per deliberare in merito a tale discussa riapertura .Si legge nella sua nota:

L’Assemblea, unanimemente, ha espresso un no alla riapertura al traffico automobilistico privato del tratto di Corso Vittorio Emanuele e su sì alla riapertura del tratto interessato al passaggio di autobus e mezzi pubblici. Secondo l’assemblea, prima di formulare una decisione di questa portata è necessario fare uno studio accurato del traffico automobilistico in città e il Comune con fondi regionali ha appena assunto una persona preposta a fare ciò. Lasciamo che gli uffici facciano il loro lavoro e dopo, sulla scorta di analisi e previsioni, anche la politica potrà prendere una decisione che però non si limiti ad una singola strada ma alla gestione complessiva del traffico in città. Noi di Sel riteniamo inutile la riapertura di Corso Vittorio poiché di certo non sarà questo a far rifiorire il commercio in città in quanto un’unica corsia a senso unico renderà impossibile per gli automobilisti fermarsi di fronte i negozi (pratica quest’ultima che sarebbe invece meglio iniziare a disincentivare), inoltre il senso unico a 30 Km/h massimo determinerà file interminabili causando ritardi e disagi ai cittadini utenti del trasporto pubblico. Non sarà certo la riapertura di 50 m di strada alla viabilità privata a determinare un miglioramento dei flussi viari. Lo sarà invece la predisposizione di un piano complessivo del traffico che riprenda immediatamente in esame la questione dei parcheggi di scambio, la viabilità ciclistica e l’interscambio con i mezzi pubblici. La situazione della viabilità di Pescara cambierà difficilmente senza mezzi pubblici efficienti e ben collegati con i parcheggi di scambio. Come obiettivo è necessario anche evitare l’apertura di ulteriori strade all’interno dell’area di risulta che pregiudichino così la riqualificazione dell’area.

Pubblicato da
Donatella Di Biase

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