L’uomo è accusato di aver maltrattato la moglie 30enne, madre dei suoi due figli minorenni, sottoponendola per cinque lunghi anni a comportamenti violenti, ingiuriosi e minacciosi, prevaricatori e vessatori, anche alla presenza dei figli minori della coppia. Lo stesso, che abusava in maniera smodata di bevande alcoliche, provocava frequentemente litigi per futili motivi, non esitando ogni volta a picchiare violentemente la moglie con calci e pugni in ogni parte del corpo, offendendola con vari epiteti e minacciandola ripetutamente di morte, anche alla presenza dei due figli della coppia.
La povera vittima – ogni qualvolta – era costretta a subire le angherie del marito doveva chiedere aiuto a familiari e vicini temendo per la propria incolumità e per quella dei figli. In una circostanza, durante un furibondo litigio al culmine del quale l’uomo aveva alzato le mani contro la donna, si era rivolta ai sanitari del Pronto Soccorso di Sant’Omero che dopo averla medicata la dimettevano subito con una prognosi di 7 giorni.
L’aguzzino, sulla scorta dl provvedimento notificatogli, dovrà mantenere una distanza di almeno 500 m. dalla persona fisica, dall’attuale dimora e dal luogo di lavoro della vittima e non potrà comunicare con alcun mezzo con la parte offesa.
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