Religione

San Gabriele dell’Addolorata: un modello per i giovani e non solo

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ISOLA DEL GRAN SASSO – Nel 1926 il 29 agosto Pio XI ha proclamato San Gabriele dell’Addolorata compatrono della Gioventù Cattolica Italiana. Da cui poi nasce l’Azione Cattolica.
Uno dei Santi più amati in Italia. Un Santo che non ha avuto una vita facile, a soli 4 anni perde la mamma e quindi cresce con il resto della famiglia e infine perde anche la sorella che l’aveva cresciuto. Ripensa di nuovo alla vita religiosa, ma il padre cerca di dissuaderlo. Durante la processione a Spoleto però , davanti all’icona della Vergine si sente dire: “Francesco ancora non capisci che questa vita non è fatta per te? Segui la tua vocazione”.
Quindici giorni dopo lascia Spoleto e va a Morrovalle per entrare nei Passionisti.
Raccontando alla sua famiglia della permanenza con l’ordine dove decide di farsi chiamare: Gabriele dell’Addolorata annuncia: “davvero la mia vita è piena di gioia”.

Francesco amava la moda, la vita mondana, le feste e la danza a Spoleto, ma finalmente aveva trovato la sua strada.

Professa i voti e il 10 luglio viene inviato nel convento dell’Immacolata Concezione a Isola del Gran Sasso, per perpararsi all’ordinazione.
Nel 1861 riceve gli ordini minori a Penne. La sua salute non è buona e gli viene diagnosticata la tubercolosi.
Nonostante la malattia cercava di fare tutto nel migliore dei modi e non cambiare nulla, che tutti i suoi confratelli, erano felici di passare il tempo con lui. Possiamo dire che accetta totalmente la sua malattia.
Muore il 27 febbraio 1862 all’età di 24 anni anni.

Nel 1862 viene fatta la ricognizione della sua tomba e da quel momento iniziano i miracoli. Tantissimi ex voto troviamo a Isola del Gran Sasso. Possiamo dire che quello che non aveva fatto in vita lo stava facendo adesso.Il giorno della festa è stato sentito molto dai fedeli accorsi da tanti posti dell’Italia per poter, partecipare alla Santa Messa e alla Processione.
Un momento molto importante, vedere la sua statua uscire dal Santuario. Un momento che si può dire di fede e di grazia per tutti.
Il Vescovo più volte ha detto che Gesù ci ama sempre.

Ripartire da questi modelli di vita e quello che dovremmo fare ogni giorno, per poter vivere al meglio. In particolare per i giovani che dovrebbero essere guidati a conoscere la vita di questi Santi che hanno lasciato un vero segno.
San Gabriele è il Santo dei Giovani: con il suo esempio dimostra loro che la fede non toglie il sorriso ma lo rende pieno. Li invita a non accontentarsi delle cose superficiali, ma ad ascoltare i desideri profondi del proprio cuore.

A cura di Andrea D’Adamo

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Redazione Abruzzonews

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