ROSETO DEGLI ABRUZZI – Si è conclusa ieri sera, nella cornice suggestiva del parco di Villa Paris, la terza edizione del Roseto Gentile Fest, manifestazione che in soli tre anni è diventata un punto di riferimento nazionale per la cultura della gentilezza. Un percorso nato dalla collaborazione tra il Movimento Italia Gentile e il Comune di Roseto degli Abruzzi, che nel 2022 ha aderito ufficialmente al progetto promosso da La Lumera ODV, diventando il 41° Comune Gentile d’Italia.
La serata finale, dedicata ai “Dialoghi della gentilezza”, ha registrato il tutto esaurito. Protagonisti dell’incontro il cantautore Simone Cristicchi e il biologo naturalista e scrittore Daniel Lumera, che ha coordinato il dibattito. Un confronto intenso, capace di toccare temi profondi come il senso della vita, la trasformazione del dolore e i percorsi di crescita interiore. Al termine, Cristicchi è stato nominato Ambasciatore della Gentilezza, suggellando il legame tra la sua poetica e lo spirito del Festival.
La serata ha regalato anche una sorpresa: la partecipazione di Gianluca Ginoble, già Ambasciatore della Gentilezza, che ha offerto un contributo spontaneo al dialogo e ha emozionato il pubblico con un duetto insieme a Cristicchi. Applausi anche per i MusicAbili, protagonisti di una performance che ha portato sul palco un messaggio universale di inclusione.
Durante l’evento sono state ufficializzate nuove adesioni al Movimento Italia Gentile: Diodoro Ecologia, D’Elpidio – Soluzioni per vivere e Boutique del regalo. Il Festival ha inoltre celebrato nuovi ambasciatori: la cantautrice Erica Boschiero, dopo il concerto all’alba, e il progetto MusicAbili.
«Una serata di straordinaria profondità umana», hanno dichiarato il Sindaco Mario Nugnes, la Presidente del Consiglio Comunale Gabriella Recchiuti e l’Assessore Annalisa D’Elpidio. «Cristicchi e Lumera ci hanno ricordato quanto la gentilezza sia uno strumento di coesione sociale. Ringraziamo la Direttrice Artistica Candida Di Bonaventura e tutte le realtà che sostengono il Festival».
Il successo della serata conclusiva è stato il culmine di tre giorni dedicati alla cura di sé, alla natura, alla musica e alle relazioni. Tra Villa Comunale, Pineta Savini e spiaggia, il Festival ha proposto pratiche di Qi Gong e Yoga, seminari sul perdono, concerti all’alba, attività inclusive e camminate consapevoli nella Riserva del Borsacchio. Un percorso che ha preparato il terreno per una chiusura memorabile, confermando Roseto come città simbolo della gentilezza.
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