La definiscono “l’ennesimo schiaffo da parte di un’Amministrazione comunale sempre più distante dai reali problemi dei cittadini e delle imprese”
“Infatti, dopo aver iniziato l’anno con l’incredibile aumento medio della TARI del 40%, con punte che superano il 50%, della mensa scolastica e della colonia anziani, dopo aver proseguito, in piena estate, con lo schizofrenico inserimento dei parcheggi a pagamento, il 30 dicembre il monocolore Pd che governa questa Città ha voluto completare l’opera con l’introduzione di quella imposta di soggiorno che nessuno a Roseto degli Abruzzi voleva”.
“Credevamo, francamente, che non fosse possibile massacrare di più un intero territorio – proseguono i Capigruppo dell’opposizione – ma oltre a questo, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, il monocolore Pd che governa la Città di Roseto degli Abruzzi ha deciso di superarsi e, in barba al rispetto di ogni minima e basilare regola democratica che sta alla base della gestione della “cosa pubblica”, ha scelto di impedire all’opposizione di esercitare il proprio diritto di discutere nell’Assise i 472 emendamenti presentati alla delibera riguardante appunto l’imposta di soggiorno.
Il Presidente del Consiglio, Teresa Ginoble, ha infatti concesso, per l’ennesima volta, di violare il regolamento del Consiglio Comunale in maniera palese e ha permesso di discutere gli emendamenti accorpandoli, cosa non prevista dal nostro regolamento, e tra l’altro senza il prescritto parere obbligatorio del Collegio dei Revisori dei Conti”.
concludono Pavone, Ciancaione, Di Marco, Recchiuti, Nugnes e Marcone.
“Ma la cosa più triste di questo Consiglio si è verificata quando alcuni consiglieri di maggioranza, in particolare i Capigruppo Marco Angelini e Achille Frezza, si sono permessi di avanzare delle proposte che andavano nel rispetto del regolamento consiliare:
subito sono stati richiamati all’ordine non dal loro Sindaco, ma da “influssi esterni”, tanto da fargli rimangiare in diretta streaming quanto avevano detto solo poco prima in appoggio alle nostre rimostranze sul mancato rispetto del regolamento stesso.
Roseto degli Abruzzi, grazie all’Amministrazione Ginoble-Di Girolamo, sarà il primo comune della costa teramana a introdurre l’imposta di soggiorno. Noi crediamo che questo sia un grave danno d’immagine che potrebbe avere vistose conseguenze economiche ed occupazionali per tutto il territorio: se lo ricordino i cittadini rosetani che, a breve, saranno chiamati alle urne”.
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