L’intervento di restauro, del valore di 532mila euro, si è reso necessario a seguito delle lesioni provocate dagli eventi sismici degli ultimi anni che avevano portato alla chiusura della torre per motivi di sicurezza. I lavori hanno permesso di risanare le fessurazioni e di rinforzare l’intera struttura, garantendo la sua stabilità per il futuro, e di donare un rinnovato aspetto alla torre stessa. Un momento particolarmente significativo è stato il ritorno al suono delle campane, seppur in modalità “a martello” e tramite registrazione, vista l’impossibilità di utilizzarle “a distesa” per motivi di sicurezza strutturale e di pubblica incolumità.
La riconsegna della Torre Campanaria rappresenta un importante segnale di rinascita e di attenzione verso il patrimonio storico e culturale di Montepagano, un momento di gioia condivisa per l’intera comunità rosetana.
“Riconsegnando questo campanile, che si può ammirare anche dalla bella spiaggia di Roseto, abbiamo ridonato una prospettiva fantastica a tutto il nostro territorio – ha detto il Sindaco Mario Nugnes – Il Borgo di Montepagano, luogo d’origine del Comune di Roseto, acquista oggi ancora maggior splendore grazie ad un lavoro che ha visto la forte sinergia tra Soprintendenza e il Comune grazie a fondi intercettati dall’Amministrazione Di Girolamo ma messi a terra con forza ed efficacia dalla nostra Amministrazione. Ringrazio l’Architetto Collettini che, nel 2023 quando furono consegnati i lavori, era reggente della Soprintendenza di Chieti-Pescara e l’Archeologa Chiara Delpino che, subentrando alla reggenza, ha seguito ogni operazione con grande attenzione. Quando si lavora bene tra enti i risultati alla fine arrivano sempre e oggi ci godiamo questa bellezza che riconsegniamo alla comunità di Montepagano e a tutta quella di Roseto degli Abruzzi”.
“Si tratta di un lavoro importante in un’area molto significativa per tutta la collettività di Roseto degli Abruzzi, oggi possiamo dire di aver chiuso i lavori sia per il restauro della Torre Campanaria che della messa in sicurezza della cupola della chiesa dell’Annunziata grazie ad un intreccio virtuoso di competenze tra Soprintendenze – ha aggiunto l’Arch. Cristina Collettini – Il passaggio successivo, dopo il recupero della Torre Campanaria, è quello che deve portarci alla sua valorizzazione, sia dal punto di vista monumentale che culturale”.
La mattinata è stata anche l’occasione per un sopralluogo congiunto, alla presenza del parroco Don Mario, presso la vicina Chiesa dell’Annunziata, interdetta dal 17 settembre scorso a causa dei danni significativi riportati alla cupola a seguito di un fulmine. I lavori di messa in sicurezza della chiesa sono terminati e ora si attende la comunicazione della Soprintendenza sulla stabilità della cupola stessa per poter procedere ad una riapertura, anche parziale, del luogo di culto.
Per quanto riguarda i lavori di ripristino definitivo della stessa Chiesa dell’Annunziata e del tetto della Canonica, affidati alla Curia di Teramo, il progetto sarà trasmesso alla Soprintendenza nelle prossime ore per la necessaria istruttoria e successivamente si procederà con l’approvazione. Parallelamente, la Curia sta lavorando con la compagnia assicurativa per l’erogazione dei fondi necessari a finanziare il progetto.
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