Tiziana Magnacca – Foto Regione Abruzzo
BRUXELLES – Le Regioni italiane dell’automotive, con la partecipazione dell’Abruzzo, hanno presentato a Bruxelles un pacchetto di proposte per sostenere la crescita e la competitività della filiera automobilistica europea. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della Commissione Attività Produttive della Conferenza delle Regioni e ha visto la delegazione incontrare la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, la vicepresidente Antonella Sberna, il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto e diversi deputati impegnati sui dossier automotive.
L’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca (nella foto) ha spiegato che alle istituzioni europee è stato consegnato un documento con proposte “nette e concrete”, nella consapevolezza che l’automotive rappresenta una filiera strategica per l’industria, l’occupazione e l’innovazione. Le Regioni condividono l’obiettivo della transizione verso una mobilità sostenibile, ma chiedono che questa trasformazione sia accompagnata da una politica industriale europea capace di garantire stabilità, competitività e investimenti. In questo quadro, la neutralità tecnologica viene indicata come principio fondamentale: la mobilità del futuro non può essere affidata a un’unica soluzione, ma deve mantenere aperta la strada a tutte le tecnologie in grado di contribuire agli obiettivi ambientali, valutandone anche la sostenibilità economica e sociale. Regole troppo rigide, sottolineano le Regioni, rischiano di indebolire la componentistica, ridurre gli investimenti e favorire la delocalizzazione delle produzioni.
Tra le richieste avanzate figurano il sostegno agli investimenti e alla riconversione industriale, l’accompagnamento della trasformazione delle PMI e della componentistica, un quadro europeo di aiuti di Stato più stabile e flessibile, l’introduzione di una nuova categoria di veicoli alimentati da carburanti neutri e una revisione degli obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni, con proroghe delle scadenze previste per il 2029 e il 2032. Le Regioni chiedono inoltre un adeguamento della disciplina sugli aiuti di Stato, con un regime specifico per progetti ad alta intensità tecnologica e di capitale.
L’interlocuzione con l’Unione europea ha riguardato anche la programmazione 2028-2034, che secondo le Regioni dovrà prevedere una politica di coesione forte, dotata di risorse adeguate e sufficiente flessibilità per sostenere innovazione, competitività e trasformazione industriale nei territori. Magnacca ha ribadito che nella nuova programmazione l’automotive deve essere riconosciuto come filiera industriale strategica europea, con uno strumento finanziario dedicato e accessibile anche a Regioni e PMI. L’Abruzzo, ha concluso, è pronto a fare la sua parte grazie alla presenza di numerose aziende che operano nella produzione automobilistica.
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