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Reggina-Pescara 4-2: poker amaranto, difesa a picco

da Direttore

Due gol per tempo e Pescara troppo fragile in difesa prova un’inutile rimonta nel quarto d’ora finale

REGGIO CALABRIA – È bastato un tempo ai calabresi per prendere le misure alla difesa abruzzese, apparsa in più occasioni  troppo perforabile. Trascinati da un super Missiroli, gli uomini di Breda giocano sul velluto grazie al vantaggio ottenuto nei primi minuti e hanno una leggera flessione solo sul 3-0. Pescara meno brillante  mostra grossi limiti nel reparto difensivo anche se è determinato nel finale a provare a riaprire il match.

IN CAMPO – Il tecnico Breda parte con il 3-4-1-2 la linea difensiva costituita da Kovacsik tra i pali, Marino, Emerson e Cosenza. A centrocampo Rizzato, Rizzo, De Rose e Colombo, con D’Alessandro relegato in tribuna per problemi fisici. In avanti Missiroli a suggerire per Bonazzoli e Campagnacci (preferito a Ceravolo). Nel corso della gara la squadra si è compattata maggiormente a centrocampo rinunciando ad un trequartista e rinforzando la linea mediana passando a cinque.

Zeman cambia ancora le carte ma non il modulo presentando il rientrante Anania tra i pali, linea difensiva costituita da Balzano (preferito a Petterini), Bocchetti al posto dell’infortunato Capuano, Brosco al posto di Romagnoli e Zanon. A centrocampo rientra Verratti a formare il trio con Cascione e Kone. In avanti non cambia nulla con Insigne, Immobile e Sansovini. In corso d’opera un pò di riposo per Immobile ed Insigne e Gessa a tentare qualche sortita in più nei minuti conclusivi.

MISSILE-ROLI, DELFINO SUBITO A RINCORRERE – Nemmeno due minuti e i padroni di casa passano: punizione dalla destra di Emerson e Missiroli anticipa di testa tutti sul primo palo con Anania che non riesce nell’intervento da pochi passi (2′). Al minuto 5 il Pescara potrebbe già pareggiare: passaggio filtrante di Immobile in area per l’inserimento di Insigne che davanti al portiere calcia sul primo palo ,ma la palla termina di un metro a lato. Nell’occasione la punta del Delfino aveva tutto il secondo palo per sfruttare meglio la preziosa palla gol. Al 13′ cross di Sansovini dalla destra in area per Immobile che viene anticipato di testa da Colombo a due passi da Kovacsik. Il Pescara trova difficoltà nella manovra contro una Reggina molto corta e brava a ripiegare con Missiroli e Campagnacci e a far risalire la squadra con Bonazzoli, oggi molto prezioso anche come seconda punta. Al 23′ cross di Rizzato dalla sinistra in area piccola per Bonazzoli che viene anticipato dalla difesa abruzzese.

CAMPAGNACCI IMPLACABILE, ALTRA DOCCIA FREDDA – Gara in equilibrio con le difese che riescono a prendere le contromisure ma con gli amaranto che di tanto ripartono pericolosamente in contropiede come al 42′ quando si concretizza il pallone del raddoppio: Campagnacci ben servito da Rizzo con un lancio lungo in profondità supera in velocità Brosco, entra in area e fredda Anania in uscita sul primo palo. Secondo terribile schiaffo che non dà scampo a fine frazione di gioco.

IMPRENDIBILE MISSIROLI, CASCIONE SPECIALISTA DAI 30 METRI – Nessun cambio in avvio con i biancoazzurri pericolosi al 5′ con una punizione di Cascione da posizione centrale fuori area e pallone che su deviazione della barriera si alza sopra la traversa. Per l’ex Reggino ben tre tentativi dai 30 metri. Al 10′ da posizione defilata sulla destra conclusione di Zanon che si spegne sull’esterno della rete. La Reggina sorniona ma pronta a bucare la fragile difesa del Pescara (pesa l’assenza di Capuano al centro della difesa). Al 17′ tris dei padroni di casa sempre con Missiroli che riceve l’assist di Bonazzoli, infila da dietro i centrali del Pescara, entra in area e supera in diagonale Anania in uscita. Gara virtualmente chiusa se non fosse per Emanuel Cascione che su punizione prima al 26′ accorcia le distanza da posizione centrale con pallone che si infila sotto l’incrocio dei pali e sette minuti dopo mira l’altro palo alla destra di Kovacsik che si impegna in tuffo a deviare in corner.

MANIERO ILLUDE, CERAVOLO CHIUDE I CONTI – Nel finale che non ti aspetti ci pensa il neoentrato Maniero a siglare l’inaspettato 3-2 che riapre la gara al 37′: cross rasoterra al centro di Insigne in area piccola con deviazione del portiere e l’attaccante biancoazzurro a due passi dalla porta lesto ad insaccare. Nemmeno il tempo di illudersi di avere un finale triller che i padroni di casa fulminano ancora il Pescara. Siamo al 38′ quando una fuga di Ceravolo dalla sinistra costringe Brosco a stenderlo in area procurando il calcio di rigore. Nell’occasione leggerezza del centrale del Pescara che si fa prendere il tempo. Lo stesso Ceravolo calcia alla destra di Anania che indovina il palo ma non arriva sul diagonale angolato. La gara non ha più nulla da dire. Sabato nuova trasferta a Castellammare di Stabia per provare il riscatto contro una squadra in grande difficoltà, fanalino della classifica con un solo pari e ben 4 sconfitte in classifica.

TABELLINO:

Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Marino A., Emerson, Cosenza; Rizzato, Rizzo, De Rose, Colombo; Missiroli (dal 42′ st Ragusa); Bonazzoli (dal 32′ st Castiglia), Campagnacci (dal 17′ st Ceravolo). A disposizione: P. Marino, Adejo, Viola, Barillà. Allenatore Roberto Breda.

Pescara (4-3-3): Anania; Balzano, Bocchetti, Brosco, Zanon; Cascione, Verratti, Kone (dal 32′ st Gessa); Insigne (dal 22′ st Giacomelli), Immobile (dal 22′ st Maniero), Sansovini. A disposizione: Pinsoglio, Zanon, Petterini, Togni. Allenatore: Znedek Zeman.

Arbitro: Pinzani di Empoli. Assistenti: Marrazzo e Posado.

Rete: 2′ pt Missiroli, 42′ pt Campagnacci, 17′ st Missiroli, 26′ st Cascione, 37′ st Maniero, 39′ st Ceravolo (rig.)

Ammoniti: Cosenza, Zanon, Brosco

Recupero: nessuno nel primo tempo, 3 minuti di recupero nella ripresa

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