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Ready‑Made a Pescara: il 5 giugno appuntamento con Antonio Di Loreto e tre poetesse

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PESCARA – Prosegue il viaggio tra arte, letteratura e immaginazione del progetto di conversazioni “feat Marcel Duchamp – René Magritte, READY‑MADE / Questo non è un libro… è?”, che venerdì 5 giugno 2026 alle 20:40 torna negli spazi di Pasquinelli Casa Cultura (Via Nicola Fabrizi 14) con il suo quarto appuntamento.

Ospiti della serata saranno lo scrittore e saggista Antonio Di Loreto e le poetesse Daniela Quieti, Antonella Caggiano e Antonella D’Arrezzo, protagoniste di un incontro che intreccia parola scritta, poesia e riflessione sul senso stesso del libro come oggetto culturale.

L’evento è ideato e diretto da Beniamino Cardines, con il coordinamento di Fabiola Nucci e Annarita Pasquinelli Michetti. Il progetto è promosso da Bibliodrammatica aps, Biblioteca Marilia Bonincontro, I luoghi del buon incontro aps, #pasquinellicasacultura e dalla rivista letteraria SU/SintassiUrbane, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Pescara, del Comune di Chieti/Chieti Solidale e della Presidenza del Consiglio Regionale, oltre agli auspici del CEPELL – Città che legge / Maggio dei Libri.

“Un manuale di sopravvivenza”: il libro al centro dell’incontro

Il titolo della serata, “Un manuale di sopravvivenza”, è tratto dal romanzo Cronache dal lontano immenso (PaperHill) di Antonio Di Loreto, che guiderà il pubblico in un percorso tra narrazione, memoria e resistenza interiore. Accanto a lui, le poetesse offriranno una lettura trasversale del tema, ampliando il dialogo attraverso la forza evocativa della poesia.

Di Loreto racconta così uno dei passaggi chiave del suo romanzo: “Gli uomini tirarono tutti un sospiro di sollievo; avevano lasciato alle spalle una serie di avvenimenti pericolosi… Ora, senza neanche saperlo, avevano creato una comunione di spirito che avrebbe saldato i loro animi.”

Ready‑Made: quando il libro diventa altro

Il direttore artistico Beniamino Cardines spiega la filosofia del progetto: dal ready‑made di Marcel Duchamp si prende l’idea dell’oggetto che rinasce attraverso un nuovo sguardo; dal surrealismo di René Magritte, la possibilità di vedere oltre la forma.

Il libro, dunque, non come semplice oggetto, ma come urgenza di comunicare, come contenitore di idee, valori, visioni. Ogni incontro diventa un laboratorio culturale in cui autori e poetesse offrono prospettive diverse, provocazioni e letture alternative.

Un libro non è solo un libro – afferma Cardinesma ciò che non si vede: concetti, simboli, domande. A ogni appuntamento cerchiamo di creare un focus culturale, sociale e antropologico che riporti poi al testo da cui tutto parte”.

Pubblicato da
Marina Denegri

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