PESCARA – Il potenziamento della linea ferroviaria Pescara–Roma entra in una fase decisiva. I lavori di raddoppio tra Interporto d’Abruzzo, Manoppello, Alanno e Scafa stanno procedendo secondo il cronoprogramma, con cantieri attivi lungo tutto il tracciato e un investimento complessivo di circa 950 milioni di euro affidato da Rete Ferroviaria Italiana al raggruppamento temporaneo composto da Consorzio Eteria e Salcef, con progettazione a cura di VIA Ingegneria.
L’intervento ha un obiettivo strategico: migliorare il collegamento trasversale appenninico tra Abruzzo, Capitale e direttrice Adriatica, aumentando frequenza, regolarità e velocità dei treni. Una volta completato l’intero raddoppio, il viaggio tra Pescara e Roma scenderà a circa due ore, contro le attuali tre ore e mezza, con un incremento delle corse fino a dieci treni l’ora e nuove opportunità per il traffico merci.
Il progetto si articola in due lotti principali, per un totale di circa 13 chilometri di nuova linea.
Lotto 1 – Interporto d’Abruzzo–Manoppello Cinque chilometri di raddoppio in affiancamento alla linea storica, con la realizzazione di cinque viadotti (tre ferroviari e due stradali) e la soppressione di due passaggi a livello. Prevista anche la riqualificazione della stazione di Manoppello e la costruzione di una nuova sottostazione elettrica nel territorio di Chieti.
Lotto 2 – Manoppello–Scafa Otto chilometri tra affiancamento e variante, sette viadotti complessivi e l’eliminazione del passaggio a livello di via Sant’Emidio a Scafa. Le stazioni di Scafa e Alanno saranno completamente riqualificate, con nuovi parcheggi e un sottopasso ciclopedonale.
Sono state completate le bonifiche da ordigni bellici nella maggior parte delle aree e sono in corso gli spostamenti dei sottoservizi. Lungo il tracciato si stanno ultimando pali e micropali per il contenimento degli scavi, oltre alle movimentazioni terra e alla costruzione dei nuovi rilevati.
Procedono anche le opere d’arte principali: – le pile del viadotto che sovrasterà il fiume Pescara e l’autostrada A25; – le strutture del ponte ad arco da 120 metri di luce e 2.800 tonnellate di peso; – le trincee e l’opera di scavalco della SS5 Tiburtina Valeria.
Sono state acquisite oltre il 90% delle aree da espropriare e sono iniziate le prime demolizioni. Nel momento di massimo picco, i cantieri impiegheranno circa 750 maestranze complessive e fino a 70 mezzi operativi.
La conclusione dei due lotti è prevista entro il 2028.
Il progetto rientra tra le opere strategiche del programma “Cantieri Parlanti”, iniziativa del Gruppo FS in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’obiettivo è garantire trasparenza e aggiornamenti costanti ai cittadini attraverso pannelli informativi installati lungo i cantieri, rendendo chiari benefici, avanzamento e finalità dell’opera.
Il raddoppio della Pescara–Roma rappresenta uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti per l’Abruzzo degli ultimi decenni: un investimento che cambierà la mobilità regionale e i collegamenti con il resto del Paese.
L'Opinionista © since 2008 - Abruzzonews supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Informazione Abruzzo: chi siamo, contatta la Redazione, pubblicità, archivio notizie, privacy e policy cookie
SOCIAL: Facebook - X