TERAMO – Il Consiglio provinciale di Teramo ha provveduto questa mattina alla ricostituzione delle Commissioni consiliari, nominando presidenti e componenti dei quattro organismi che accompagneranno l’attività amministrativa nei diversi ambiti di competenza.
La 1ª Commissione, dedicata a regolamenti, politiche sociali, cultura, formazione, lavoro e pari opportunità, sarà presieduta da Gabriella Recchiuti. Ne fanno parte Dino Ioannone, Giuseppe Marziani, Maria Cristina Cianella e Caterina Provvisiero.
La 2ª Commissione, che si occupa di bilancio, programmazione finanziaria, patrimonio, tributi, personale e società partecipate, è stata affidata a Paolo Tribuiani, con Recchiuti, Marziani, Pietro Adriani e Luciano Giansante come componenti.
La 3ª Commissione, competente in materia di pianificazione territoriale, viabilità, edilizia scolastica, ambiente e protezione civile, sarà guidata da Massimo Varani. Ne fanno parte Recchiuti, Marziani, Fabio Altitonante e Giansante.
La 4ª Commissione, dedicata a controllo e garanzia, sarà presieduta da Luciano Adriani, con Tribuiani, Recchiuti, Marziani, Adriani e Cianella come componenti.
Nel corso della seduta, il capogruppo della Forza del Territorio Luciano Giansante ha proposto la ricostituzione della “Commissione Delfico”, già attiva nella precedente consiliatura, per monitorare da vicino le procedure e i tempi dei lavori di adeguamento sismico del Convitto Delfico di Teramo. Il presidente Camillo D’Angelo ha accolto la proposta, che sarà ora approfondita dagli uffici.
La consigliera Maria Cristina Cianella ha inoltre chiesto un riconoscimento istituzionale per le Phanters Roseto, la squadra femminile di basket protagonista di un campionato straordinario, sfumato solo per un punto nella finale di A1.
Ampio spazio è stato dedicato alla mozione presentata dal consigliere Fabio Altitonante, che chiedeva le “scuse istituzionali” della Provincia per un episodio avvenuto nel novembre scorso, quando la Polizia Provinciale aveva fermato quattro betoniere dirette a un cantiere di Montorio al Vomano. Altitonante ha definito l’azione “sproporzionata e lesiva del ruolo istituzionale”, ricordando che il cantiere riguardava la realizzazione di un edificio scolastico.
Il presidente D’Angelo, dopo aver richiamato la relazione del Comandante della Polizia Provinciale Pasquale Vittorini, ha ribadito l’autonomia operativa del Corpo e ricostruito i fatti: un normale controllo a diversi chilometri dal cantiere, nessun fermo dei mezzi e la necessità di procedere all’identificazione in Questura dopo il rifiuto di fornire le generalità. “Non posso giudicare l’operato della Polizia Provinciale, che ha agito secondo procedure”, ha affermato D’Angelo, invitando a una maggiore collaborazione reciproca.
Pur confermando le proprie perplessità, Altitonante ha accolto l’invito del presidente e ha ritirato la mozione, riconoscendo la natura politica e istituzionale del tema.
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