SAN MARTINO SULLA MARRUCCINA (CH) – La prima presentazione al pubblico della “Grotta della neve” si terrà alle 19:30 di sabato 1 agosto in occasione dell’evento enogastronomico “San Martino borgo di…vino” a ribadire il legame antico, unico ed indissolubile tra i martinesi e la vite. Se l’importanza della vite a San Martino sulla Marrucina è ormai cosa nota, grazie al livello internazionale dei vini nati dalle uve della cittadina, meno conosciuto è stato per secoli l’utilizzo qui della pianta a livello artigianale. Il carbone di vite infatti era una dei tre ingredienti della formula segreta che i polverieri, i temuti produttori di polvere pirica del posto, utilizzavano in grotte scavate sapientemente nell’arenaria delle colline locali. La polvere veniva utilizzata in agricoltura per liberare i fondi dai massi, per rompere i grandi tronchi e naturalmente per le armi da fuoco: San Martino prosperò per oltre tre secoli grazie a questo commercio, esclusivamente di contrabbando, resistendo a numerosi assalti operati dalle truppe governative borboniche e poi unitarie. Tra la fine del ‘600 e gli inizi del ‘700 tutta la comunità locale decise di creare una grande grotta dove far confluire la polvere pirica delle caverne di famiglia e dove poterla lavorare in segreto: veniva realizzata così la “Grotta della neve”, un vero e proprio capolavoro architettonico, con i suoi cerchi concentrici che hanno permesso alla struttura di resistere al passare dei secoli, alle intemperie ed ai terremoti nonostante fosse fatta di sabbia ed avesse un grande oculus al centro della volta. La struttura, che prende il nome delle in
L'Opinionista © since 2008 - Abruzzonews supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Informazione Abruzzo: chi siamo, contatta la Redazione, pubblicità, archivio notizie, privacy e policy cookie
SOCIAL: Facebook - X