TERAMO – È stato presentato questa mattina in Provincia l’accordo tra i liquidatori della Gran Sasso Teramano, Giorgio D’Ignazio, Valerio Ferro e Piergiorgio Passerini, e l’ex gestore Marco Finori. All’incontro erano presenti il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, e la consigliera delegata Gabriella Recchiuti.
D’Angelo ha evidenziato che la Provincia ha garantito un intervento decisivo finanziando le manutenzioni straordinarie e la rimessa in funzione della cabinovia dei Prati di Tivo, per un importo di circa un milione di euro. Ha inoltre confermato la disponibilità a riposizionare gli Obellx non appena sarà individuato l’ente gestore, sottolineando che l’obiettivo è dare stabilità e prospettiva al comprensorio. Il presidente ha ricordato che la priorità è il territorio e che, con questo primo passo, si è assicurata la riattivazione dell’impianto. Nel frattempo, la GST valuterà le modalità per garantire l’apertura invernale.
Durante la conferenza, Valerio Ferro ha chiarito che non vi sono ostacoli ad accogliere la proposta del sindaco di Fano Adriano, Luigi Servi, che sarebbe disposto a rinunciare ai crediti vantati verso la GST in cambio della cessione dei beni del comprensorio di Prato Selva.
L’intesa riguarda l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria della seggio-cabinovia dei Prati di Tivo, necessari per la revisione quinquennale e la rimessa in funzione dell’impianto, oltre alla nomina dell’esercente. I costi, pari a 890 mila euro, sono coperti dalla Provincia in base alla convenzione con la Gran Sasso Teramano, proprietaria dell’impianto.
La quantificazione degli interventi deriva dalla relazione della ditta costruttrice Doppelmayer e dalle condizioni d’uso stabilite da Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali. Le manutenzioni devono essere eseguite da operatori specializzati e abilitati; per questo, il 5 giugno è stata avviata una procedura negoziata urgente per garantire la riapertura dell’impianto in tempi compatibili con la stagione estiva e quella invernale.
L’unico preventivo pervenuto è stato quello della ditta Marco Finori. La GST ha ritenuto congrua la proposta, ma ha subordinato l’affidamento al raggiungimento di un accordo transattivo sulle pendenze giudiziarie. L’intesa prevede la rinuncia alla causa in appello e a un decreto ingiuntivo, elementi che ostacolavano l’attività liquidatoria.
Sono stati firmati due contratti: uno per l’affidamento dei lavori e uno per la nomina dell’esercente. Marco Finori, in possesso dei requisiti di legge, viene nominato gestore ed esercente dell’impianto fino al 15 novembre, con un corrispettivo di 20 mila euro. La scadenza è stata fissata per consentire, una volta completate le manutenzioni e garantite le condizioni di sicurezza, l’avvio di un bando pubblico per la scelta del gestore.
A carico dell’esercente restano le manutenzioni ordinarie e la regolarizzazione dei canoni relativi agli usi civici. Per quanto riguarda gli interventi straordinari, la revisione quinquennale e la rimessa in funzione dell’impianto dovranno essere completate entro il 15 novembre. L’affidatario dovrà eseguire le lavorazioni, quando possibile, senza interferire con la fruizione turistica. Ogni ulteriore intervento dovrà essere autorizzato dalla GST.
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