Popoli,nuovo riconoscimento per Valle Reale

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POPOLI (PE) – L’Azienda Valle Reale di Popoli  ottiene un nuovo riconoscimento scalando la classifica della Top 100 vini della rivista Gentleman  e conquistando il 7° posto come miglior rosso.

Nella classifica dei Top 100 migliori vini rossi italiani apparsa sul numero 119 della rivista Gentleman di Milano Finanza, il San Calisto 2007 della cantina Valle Reale di Popoli,  si attesta appunto al settimo posto.

Si tratta di una graduatoria ottenuta incrociando tutti i dati delle valutazioni assegnate dalle guide dei Vini nazionali ed internazionali. Il San Calisto 2007 è al settimo posto assoluto a pari merito con il Solaia 2007, ed è il primo come Montepulciano d’Abruzzo.

Ha dichiarato il titolare dell’azienda agricola di Popoli, Leonardo Pizzolo:

è un nuovo riconoscimento che premia il nostro territorio e il lavoro svolto negli anni da tutto lo staff dell’azienda. Dopo i tre bicchieri plus sulla guida “Gambero rosso” e i riconoscimenti dell’Associazione italiana sommelier (Ais) e di Slow food, questa posizione in classifica è un ulteriore motivo d’orgoglio per l’azienda e per l’intero Abruzzo.

L’azienda vinicola Valle Reale si trova a Vittorito in provincia de L’Aquila, nel cuore verde dell’Abruzzo, tra il Parco Nazionale del Gran sasso e quello della Majella. Proprio la grande vicinanza con i due grandi massicci combinata con l’altitudine delle tenute, fanno si che nei vigneti di Valle Reale vi sia sempre una forte escursione termica sia durante il giorno che con il passare delle stagioni.La produzione vinicole di Valle Reale si concentra sui due vini abruzzesi più conosciuti: il Montepulciano d’Abruzzo ed il Trebbiano d’Abruzzo.

La storia del Montepulciano d’Abruzzo inizia in questa zona; infatti numerosi documenti storici segnalano le prime tracce di coltivazione del Montepulciano proprio qui a pochi passi dalla montagna.
Il progetto di Valle Reale parte da un vigneto molto vecchio, preziosa eredità genetica della natura, adattata negli anni ad una situazione pedoclimatica estrema e gelosamente accudita da uno staff agronomico specializzato.   Accanto alle vecchie vigne si sviluppano 52 ettari di controspalliera, progettata appositamente per conciliare  l’innovazione viticola con la tradizione del territorio.

Pubblicato da
Donatella Di Biase

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