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Nasce in Abruzzo il Polo Internazionale delle Razze da Tiro

A Barete nasce il centro dedicato alla conservazione della biodiversità equina e allo sviluppo del cavallo da lavoro

da Marina Denegri

Polo Internazionale delle Razze da Tiro Barete

BARETE – Nasce a Barete, in provincia dell’Aquila, il Polo Internazionale delle Razze da Tiro, la prima struttura italiana dedicata alla conservazione e valorizzazione delle razze equine da tiro e da lavoro. Il progetto è promosso dal Centro Studi per la Biodiversità di PASSIONECAITPR M.G.P.S. e si inserisce in un territorio simbolo della transumanza e delle pratiche pastorali dell’Appennino centrale.

Il Polo rappresenta una risposta strategica alla crescente perdita di biodiversità zootecnica, con oltre il 30% delle razze italiane a rischio. La nuova piattaforma tecnico-scientifica punta su tre obiettivi: conservazione attiva, sviluppo di nuovi utilizzi sostenibili del cavallo da lavoro e creazione di un centro di riferimento per la collaborazione tra ricerca, allevatori e istituzioni.

Il progetto si fonda su una rete internazionale costruita in oltre vent’anni, che coinvolge università e centri di ricerca di Italia, Spagna, Francia, Germania, Romania, Bulgaria, Lituania, Portogallo, Regno Unito, Scandinavia e Asia, oltre a federazioni europee del cavallo da tiro come FECTU e il Comité Européen du Cheval de Travail.

Il Polo si distingue per un approccio che unisce tutela genetica, innovazione e sviluppo territoriale, valorizzando il ruolo contemporaneo del cavallo da lavoro in agricoltura sostenibile, gestione forestale, turismo e attività educative. La scelta di Barete, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura, sottolinea una visione che integra biodiversità, paesaggio e identità locali.