REGIONE – Quasi cinque tonnellate di rifiuti raccolte e circa 250 volontari coinvolti in sette appuntamenti distribuiti nelle quattro province abruzzesi. È il bilancio della partecipazione dell’Abruzzo a Sea & Rivers, la mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus per la tutela di fiumi, coste e aree verdi.
Dal 25 al 27 settembre, i volontari sono entrati in azione a San Salvo, Montesilvano, Ortona, Pescara, Luco dei Marsi, Vasto e Sant’Omero, rimuovendo complessivamente 4.745 chilogrammi di rifiuti dall’ambiente. Un risultato che colloca l’Abruzzo al quinto posto in Italia per quantità di materiale raccolto, dietro Veneto, Piemonte, Sicilia e Sardegna.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo non solo di ripulire spiagge, fiumi, parchi e aree urbane, ma anche di sensibilizzare i cittadini sul percorso che i rifiuti abbandonati possono compiere, raggiungendo corsi d’acqua e mare attraverso tombini e sistemi di drenaggio.
«Il risultato raggiunto in Abruzzo nasce dalla partecipazione concreta di tante persone che hanno scelto di dedicare il proprio tempo alla cura dei luoghi in cui vivono», ha dichiarato Luca Di Carlantonio, referente regionale di Plastic Free Abruzzo.
Secondo Di Carlantonio, i quasi 4.800 chilogrammi di rifiuti raccolti evidenziano quanto il fenomeno dell’abbandono sia ancora diffuso, ma dimostrano anche la forza della mobilitazione civica e dell’impegno dei volontari nella tutela del territorio.
L’associazione sottolinea inoltre che il valore delle iniziative non si misura soltanto nei quantitativi rimossi, ma soprattutto nella capacità di promuovere comportamenti più responsabili e una maggiore attenzione verso l’ambiente.
A livello nazionale, Sea & Rivers si è conclusa con 182 appuntamenti, 4.418 volontari coinvolti e oltre 52 tonnellate di rifiuti raccolti in tre giorni.
La campagna si è svolta in concomitanza con la Giornata mondiale dei fiumi, rafforzando il messaggio alla base del progetto: la lotta all’inquinamento dei mari parte dalla corretta gestione dei rifiuti anche lontano dalle coste.
«Ripulire è necessario, ma il nostro obiettivo resta soprattutto quello di impedire che quei rifiuti finiscano nell’ambiente», ha spiegato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus.
Durante le giornate di raccolta particolare attenzione è stata dedicata ai mozziconi di sigaretta, tra i rifiuti più diffusi e sottovalutati. Pur incidendo poco sul peso complessivo delle raccolte, possono avere effetti significativi sugli ecosistemi, rilasciando microplastiche e sostanze inquinanti nei terreni e nelle acque.
Con i risultati ottenuti da Sea & Rivers, Plastic Free rinnova il proprio impegno nel coinvolgere cittadini, scuole, associazioni e istituzioni in attività concrete di tutela ambientale, puntando sempre più sulla prevenzione e sull’educazione ambientale.
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