
GIULIANOVA – Una sala Kursaal gremita ha accolto, sabato 11 aprile, Pino Strabioli, protagonista dell’ultimo appuntamento della rassegna culturale “Parole in Circolo”, organizzata da Forum Artis e dall’Assessorato alla Cultura. Attore, autore, conduttore, regista teatrale: Strabioli ha portato sul palco tutto il suo mondo, intrecciando ricordi, incontri e aneddoti in un dialogo di rara delicatezza.
Poco dopo le 18, davanti a un pubblico che aveva già fatto registrare il tutto esaurito, Strabioli ha guidato due ore di conversazione intensa e leggera allo stesso tempo, con quella capacità unica di far vibrare memoria e emozione senza mai perdere il filo della grazia. Un’“orchestra dei ricordi”, diretta con mano sicura e sensibilità, che ha coinvolto la platea in un ritmo condiviso.
Accanto a lui, sul palco, Alessandra Angelucci, con cui ha intrecciato un colloquio gentile e profondo. Da quella conversazione sono riaffiorate figure iconiche della cultura italiana: Paolo Poli, Gabriella Ferri, Franca Valeri, Ornella Vanoni, Dario Fo. Ognuno evocato con discrezione, come ospiti invitati a sedersi nel salotto buono della memoria collettiva.
E poi Alda Merini, evocata con la grazia di una carezza in un interno milanese, e il giovane Strabioli, studente affascinato dal genio di Poli e testimone notturno dell’umanità eccentrica di Ferri. Racconti che hanno restituito non solo i personaggi, ma il loro respiro, le loro fragilità, la loro grandezza.
Come da tradizione della rassegna, anche a Strabioli è stata chiesta una parola da “mettere in circolo”. La sua scelta è stata “Rispetto”: considerazione, empatia, fedeltà. Una parola che ha attraversato l’intera serata, incarnata nel suo modo di raccontare e di stare sul palco.
In meno di due ore, Strabioli ha offerto al pubblico un assaggio generoso di ciò che rende grande il teatro e chi lo abita: la capacità di trasformare la memoria in incontro, e l’incontro in emozione condivisa.