CHIETI – Un momento di grande emozione ha segnato la serata di “Amami Teatro” al Teatro Marrucino di Chieti. Al termine del recital I grandi Figli d’Abruzzo, scritto e diretto dal maestro Davide Cavuti e prodotto dal “Festival Internazionale Cicognini”, il direttore amministrativo del teatro, Cesare Di Martino, ha consegnato all’attore Pino Ammendola il Francobollo Celebrativo del Bicentenario del Teatro Marrucino 1818–2018.
Il riconoscimento è arrivato al termine di una performance intensa e apprezzatissima, in cui Ammendola ha dato voce a figure simbolo della cultura abruzzese – da Ovidio a Flaiano, da D’Annunzio a Silone e Croce – accompagnato dalle musiche di Francesco Paolo Tosti e Alessandro Cicognini. Un omaggio sentito ai grandi autori della regione, parte del progetto ideato da Cavuti nel 2015 per valorizzare gli illustri “figli d’Abruzzo”.
Nel suo intervento, Di Martino ha ricordato il successo degli spettacoli L’ultima notte di Bonfiglio Liborio (2022) e Il mio nome è Tango (2025), che hanno visto Ammendola protagonista nelle stagioni di Prosa dirette da Cavuti. L’attore ha ringraziato il teatro e il maestro Cavuti, definendo il Marrucino “un vero gioiello” e sottolineando l’onore di potervi recitare.
La serata si è conclusa con un momento particolarmente suggestivo: l’interpretazione di un brano tratto da Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio di Remo Rapino, vincitore del Premio Campiello 2020.
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