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Piazza Italia ,interventi per abbattere le barriere architettoniche

da Donatella Di Biase

L’assessore alle Politiche sociali Cerolini  ha effettuato un  sopralluogo per individuare gli interventi e riprogettare   piazza Italia a misura di disabili

PESCARA – Ieri mattina l’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini ha effettuato un sopralluogo congiunto  con Claudio Ferrante e Camillo Gelsumini, rappresentanti del settore della disabilità, tutt’attorno a piazza Italia, sino a via Calabria, per studiare l’abbattimento delle barriere architettoniche che oggi impediscono ai diversamente abili con difficoltà di deambulazione di raggiungere gli uffici pubblici. Sono stati individuati  interventi  prioritari  per riprogettare  piazza Italia a misura dei disabili  quali:

il rifacimento delle rampe esterne di accesso al Palazzo comunale per renderle percorribili ai diversamente abili che sono costretti a muoversi in carrozzina, apertura quotidiana della porta posteriore e sostituzione dell’attuale pedana elevatrice con un ascensore che, muovendosi in orizzontale, consenta al disabile di superare le scale di accesso ed entrare agevolmente nel Palazzo delle Istituzioni.

Ha detto Cerolini:

già la scorsa settimana abbiamo avuto un incontro preliminare in Comune al quale hanno preso parte Claudio Ferrante, protagonista lo scorso dicembre di una manifestazione di protesta sotto le scale del Comune, i rappresentanti dei centri diurni Anfass, Aism, Diversuguali, Camillo Gelsumini della Uildm, Silvano Console, il Presidente nazionale dell’associazione Fiaba, il dottor Trieste e l’architetto Schiavone della Facoltà di Architettura dell’Università ‘D’Annunzio’. E già in quell’occasione, alla presenza dei tecnici comunali, abbiamo valutato su carta la situazione di piazza Italia, considerata dal palazzo comunale-sede istituzionale sino a via Calabria, dove ci sono gli uffici finanziari, e sino al palazzo della Provincia, un’area vasta dove in effetti ci sono scivoli e soluzioni architettoniche pensati per i diversamente abili che però vanno evidentemente adeguati, ammodernati, ripensati e rifatti sulla base di mutate esigenze della piazza stessa e della sua stessa frequentazione.

Con le associazioni abbiamo ovviamente stabilito la necessità di ristudiare la progettazione e sistemazione dell’intera area, in attesa della sua futura pedonalizzazione, già annunciata dal sindaco Albore Mascia e lo faremo insieme, studiando centimetro per centimetro l’intera superficie per poi procedere, ovviamente, per tappe sulla base di priorità che individueremo insieme. Oggi siamo passati alla fase concreta: la prima esigenza manifestata dalle Associazioni è stata quella di migliorare l’accessibilità al Palazzo comunale di coloro che sono costretti a spostarsi con una carrozzina. Per garantire facilità di movimento dovremo innanzitutto allungare e ridurre la pendenza delle due rampe che, dalla parte posteriore al Comune, consentono oggi l’ingresso nel Palazzo istituzionale, prevedendo anche la possibilità di istituire altri cinque stalli di sosta auto riservati ai diversamente abili sul lato sud della carreggiata stradale.

Poi, superate le rampe, occorrerà eliminare il gradino che segna la soglia tra l’esterno e l’interno del palazzo, un gradino che seppur di pochi millimetri oggi potrebbe provocare il ribaltamento della carrozzina, e per farlo sarà sufficiente smussare il gradino stesso, prevedendo anche l’apertura completa del portone, dalle 7 alle 19. Poi resta da superare l’ostacolo dei sette, otto gradini che consentono l’accesso al primo piano del palazzo: oggi esiste un elevatore che spesso però è guasto. A questo punto potremmo pensare di sostituire l’impianto con un ascensore che, spostandosi in senso orizzontale, consenta agli utenti di raggiungere il primo piano in assoluta sicurezza. Si tratta di interventi ritenuti assolutamente prioritari dalle associazioni per garantire l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Subito dopo il giro è proseguito tutt’attorno al palazzo comunale, sino a via Calabria e alla piazza antistante la Provincia,  e sono state individuate  sette rampe di accesso sui marciapiedi già esistenti ma oggi troppo ripide, dunque  completamente da adeguare, visto che attualmente non garantiscono il transito in sicurezza degli utenti. Individuate le priorità saranno ora  gli uffici comunali  a redigere velocemente i primi progetti, già finanziabili: le proposte verranno sottoposte all’approvazione delle associazioni per poi procedere con i lavori.

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