Ha detto il sindaco:
al centro dell’incontro, che quest’oggi gli operatori hanno avuto anche con il Presidente del Consiglio regionale Pagano , c’è la spada di Damocle rappresentata dalla sentenza del Tar che ha messo a rischio gli accreditamenti, sentenza che ora è stata impugnata dinanzi al Consiglio di Stato il quale si pronuncerà a giorni, il prossimo 13 aprile, creando uno stato di evidente e
ovvia preoccupazione e angoscia tra gli operatori. L’intero gruppo, infatti, andrà all’asta il prossimo 30 settembre, ma è evidente che, persi gli accreditamenti, verrebbe meno ogni eventuale manifestazione di interesse per quella che sarebbe una scatola vuota. Non possiamo entrare nel merito di una situazione giudiziaria estremamente difficile e complicata, ma è evidente che come amministratori ci facciamo portavoce di quelle paure che oggi appartengono a quasi mille famiglie, le quali rischiano di veder sfumare il proprio futuro con la perdita dei posti di lavoro. Eppure i numeri totalizzati dai due rami d’azienda del gruppo parlano di strutture in piena attività: 450 i dipendenti di San Stefar tra Pescara e Montesilvano; 978 il personale complessivo tra San Stefar e Villa Pini; 4mila i ricoveri registrati solo nel 2011, con 250mila trattamenti l’anno e un livello di appropriatezza certificato dagli ispettori pari al 100 per cento. A questo punto aprirò un’interlocuzione diretta con il Presidente Chiodi e con il Commissario Baraldi per rafforzare, in qualità di amministratori, i nostri convincimenti e poi entro qualche giorno vedremo la linea assunta dalla stessa Regione Abruzzo e approveremo in Consiglio comunale un ordine del giorno o una mozione che vada a rafforzare le iniziative della stessa Regione. Ovviamente gli occhi restano puntati sulla sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe ribaltare o meno la sentenza di primo grado del Tar e a tal proposito verificheremo con la Baraldi se comunque, anche a fronte di un esito negativo della vicenda giudiziaria, ci possa essere una via d’uscita per limitare i danni tenendo anche conto delle esigenze dell’utenza.
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