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Pescara,emergenza balneazione: Fiorilli replica alle affermazioni di Presutti

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PESCARA – Continua la polemica sull’emergenza balneazione a Pescara tra chi continua a minimizzare  i fatti e chi  ne sottolinea  invece l’importanza , la gravità. E’ di ieri la replica dell’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, alle affermazioni  del capogruppo del Pd Presutti:

“Accendere la macchina del fango, cercando di screditare i propri interlocutori, non minimizza e soprattutto non cancella le gravi responsabilità del sindaco Alessandrini nell’emergenza balneazione a Pescara. Durante l’amministrazione Albore Mascia si sono verificati ‘casi’ di inquinamento del mare, e ogni volta la procedura seguita è stata la stessa: ordinanze di divieto firmate, notificate e pubblicizzate in ogni modo. Lo dicono le carte, oggi inoppugnabili, che testimoniano un modus operandi ben diverso da quello scelto consapevolmente e volutamente dal sindaco Alessandrini che ha deciso di non rendere noto il divieto di balneazione dello scorso 31 luglio e lo ha anche confessato. Un sindaco sempre più danneggiato nell’immagine dalla caduta di stile di chi milita nel suo partito”.
“Sulla stampa di oggi – ha spiegato l’avvocato Fiorilli -, il Capogruppo del Pd afferma che il 10 agosto 2012, anche io, in qualità di Vicesindaco, non avrei diffuso la comunicazione di un’ordinanza di divieto di balneazione inerente via Mazzini. Affermazione ripresa, sempre oggi, anche dal titolare di uno stabilimento balneare in un’intervista alle emittenti locali. Per ora mi limito a dire che tale affermazione è FALSA, INUTILE, INFONDATA e GRAVISSIMA e che non può far altro che aggravare la situazione di questa Giunta di inadeguati! Punto primo: l’affermazione del capogruppo Pd è   FALSA perché ho la documentazione che prova il contrario, ovvero non solo le ordinanze, firmate dal sottoscritto, controfirmate dai dirigenti e dai responsabili di servizio, e puntualmente notificate, ma anche i relativi comunicati stampa. In secondo luogo, l’affermazione è INUTILE poiché, seppure, fosse vera – e NON E’ VERA!! – aggiungerebbe semmai responsabilità alla mia persona, ma nulla toglierebbe a quella del Sindaco Alessandrini, il quale lo scorso 31 luglio, dopo che l’Arta gli ha notificato l’inquinamento del mare, ha scelto di non avvisare la popolazione. Terzo punto, l’affermazione è INFONDATA perché anche i bambini sanno che il Sindaco ha il dovere di firmare le ordinanze e non certo quello di andare di persona a mettere i cartelli o diffonderle per la Città; tale compito spetta (ovviamente) ai funzionari incaricati! Il guaio è che in questa occasione è stato proprio il Sindaco Alessandrini ad aver affermato candidamente in Commissione (quindi a verbale!) che è stato LUI personalmente a NON fare diffondere l’ordinanza di divieto di balneazione per contemperare  ‘costi e benefici’!!! Infine, quarto punto, l’affermazione è GRAVISSIMA perché ancora una volta, invece di chiedere scusa alla città, il partito di Governo cerca di confondere le acque gettando fango su altri. Questo giochetto non funziona più e non può far altro che aggravare la situazione di questa Giunta di inadeguati. Per tale ragione l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ ribadisce la propria richiesta di dimissioni immediate al sindaco Alessandrini e alla sua maggioranza di governo, che ancora oggi, continuano a cercare futili éscamotage per uscire da quel labirinto in cui si sono infilati da soli, cercando di riacquistare una credibilità irrimediabilmente persa”.

Pubblicato da
Redazione Abruzzonews

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