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Pescara: una città che sognA!

da Direttore

I biancoazzurri superano 2-0 il Toro conquistando la vetta della classifica

PESCARA – Una festa così ricorda la recente promozione dei biancoazzurri nella serie cadetta e per i più nostalgici quelle che hanno regalato le storiche promozioni in A. Sugli spalti oltre 20.000 spettatori ad applaudire le gesta dei propri beniamini che con due gol d’autore annichiliscono anche la corazzata Toro, conquistando la vetta della classifica a 270 minuti dal termine dalla stagione. Per le strade caroselli di macchine impazzite, tra colori e calore di un’estate ormai alle porte. Sono le prove generali di una promozione che aspetta solo il lieto fine per potersi realizzare. In campo una sola squadra ed un avversario solo a tratti capace di ricordare il suo valore e posizione in classifica. Due brividi in una giornata che ha regalato le invenzioni di Verratti, il cuore e la grinta di Cascione e Nielsen, la compattezza di un gruppo guidato con rigore e professionalità da Zeman e dalla fantasia del suo tridente, vero motore di una squadra capace di realizzare ad oggi ben 86 gol.

COSÌ IN CAMPO – Nel Pescara assente Anania per squalifica, al suo posto il giovane Ragni, a centrocampo rientra dalla squalifica Verratti con Cascione e Nielsen mentre in avanti torna disponibile Immobile con capitan Sansovini preferito a Caprari. Tra le fila dei granata assenti Vives e Parisi per squalifica e Glik infortunato; Ventura  sceglie  il  4-3-3 lasciando Meggiorini e Bianchi in panchina  e preferisce una squadra veloce per sfruttare al meglio le ripartenze con Stevanovic, Sgrigna ed Antonucci nel pacchetto offensivo.

INIZIO SHOCK, INSIGNE CASTIGA UN TORO IN STATO CONFUSIONALE – L’avvio del Pescara è travolgente. Grande possesso palla e squadra subito alta a constringere i granata a ripiegare costantemente nella propria metà campo. Pressing alto che non fa ragionare i giocatori di Ventura che appaiono smarriti ed incapaci di imbastire una manovra degna di nota. Così inevitabile al primo affondo il colpo che sblocca il match: 10′ perfetto lancio in profondità di Verratti in area per Insigne che aggira Benussi in uscita con l’esteno destro e di piatto deposita in rete.

DUE BRIVIDI POI IMMOBILE FA ESPLODERE L’ADRIATICO – Passano i minuti ed il Toro entra in partita conquistando metri in campo e provando a ricordarsi di dover difendere la vetta della classifica. Al 20′ grande intervento di Ragni su magistrale punizione dai 25 metri in posizione centrale di Pasquato sotto l’incrocio dei pali alla destra del portiere biancoazzurro, un minuto dopo ancora Pasquato dai 30 metri su appoggio errato di Verratti colpisce di poco sopra la traversa. Due minuti ed il Pescara risponde con Insigne che in area da posizione defilata calcia troppo largo sul primo palo. Nell’occasione l’attaccante napoletano non ha visto tutto solo in area Nielsen. Al 25′ un lancio di Verratti pesca Immobile in buona posizione ma il guardalinee fischia un dubbio fuorigioco. Al 28′ angolo di Sgrigna dalla sinistra e colpo di testa di Ogbonna che sale sopra tutti ma colpisce troppo centrale su Ragni che si ritrova il pallone tra le braccia.

Alla mezz’ora cross dal fondo di Zanon per la testa di Immobile che tutto solo in area colpisce troppo alto a pochi metri dal portiere. Un minuto dopo  un bello scambio Nielsen-Verratti ancora Zanon al centro per Sansovini che di testa colpisce troppo morbido su Benussi. Ancora Verratti al 36′ che supera in contrasto due avversari e mette un ottimo pallone al centro per Cascione che  lo stoppa ma viene, ben contrastato in angolo dalla difesa granata. 37′ bolide di Nielsen da fuori area e la palla che esce di un soffio alla sinistra di Benussi. Al 44′ il Toro spaventa la squadra abruzzese con Pasquato che calcia una posizione a sorpresa dai 35 metri vedendo la posizione troppo avanzata di Ragni .Questi rimedia con un difficile intervento in tuffo e  la palla che con l’aiuto del palo termina in angolo. Sembra tutto pronto per la fine del primo tempo quando un perfetto cross di Zanon, dopo uno scambio con Nielsen, trova l’incornata vincente di Immobile con pallone che si infila alla sinistra di Benussi. 2-0 e Adriatico che impazzisce di gioia.

CHE FIAMMATE IL DELFINO, TORO DISTRATTO – Ventura manda in campo Surraco per un evanescente Stevanovic. Sin dai primi minuti si vede un Toro più compatto e corto tra i reparti mentre il Pescara stenta un pò in fase di appoggio, forse un pò appagato dal doppio vantaggio. Al 2′ conclusione da fuori area di Insigne con pallone che esce largo sulla sinistra di Benussi. Al 4′ risponde il Toro con Antenucci che viene anticipato dalla difesa del Pescara in angolo al termine di una confusa azione in area biancoazzurra . Tre minuti dopo contropiede con Insigne che in profondità serve Sansovini che da posizione defilata da fuori area conclude largo sul primo palo.

Il tecnico granata prova ad inserire al 19′ Meggiorini per Pasquato mentre Zeman lascia riposare Immobile cambiandolo con Capriari al 26′.  Il Delfino attende l’avversario senza forzare troppo i ritmi (anche in previsione della sfida di martedì con il Livorno) ma i granata non danno continuità ad una manovra spesso lenta e prevedibile. Così il tabellino è quasi tutto del Pescara. Al 24′ grande palla recuperata da Nielsen su leggerezza di Iori e palla larga per Immobile che contrastato in area colpisce troppo largo sul primo palo fallendo una buona palla gol. Cinque minuti dopo il centrocampista (sostituito un minuto dopo) fallisce ancora un appoggio con Nielsen che offre un pallone per Caprari che di sinistro colpisce sul primo palo : la  palla  esce di un metro a lato. Pochi istanti dopo è Insigne che divora in diagonale un gol già fatto. Nel finale di gara c’è ancora tempo per un bel diagonale di Sgrigna che impegna in tuffo Ragni che si salva con la complicità del palo quindi Surraco spara alle stelle da posizione favorevole. Al 46′  gli abruzzesi chiudono in avanti con Insigne che viene fermato all’ultimo da Ogbonna a pochi metri da Benussi, in posizione defilata.

TABELLINO:

PESCARA (4-3-3): Ragni; Zanon, Capuano, Romagnoli, Bocchetti; Verratti, Cascione (dal 41′ st Gessa), Nielsen; Sansovini (dal 35′ st Kone), Immobile (dal 26′ st Caprari), Insigne. A disposizione: Cattenari, Brosco, Balzano, Maniero. Allenatore Zdenek Zeman.

TORINO (4-3-3): Benussi; D’Ambrosio, Ogbonna, Di Cesare, Darmian; Pasquato (dal 19′ st Meggiorini), Iori (dal 30′ st De Feudis), Basha; Stevanovic (dal 1′ st Surraco), Antunucci, Sgrigna. A disposizione: Morello, Bianchi, Zavagno, Masiello S. Allenatore Giampiero Ventura.

Arbitro: Giacomelli di Trieste

Reti: 10′ pt Insigne, 46′ pt Immobile

Ammoniti: Capuano, Di Cesare, Zanon, Romagnoli

Recupero: 1 minuto nel primo tempo, 4 minuti nella ripresa

Spettatori: 20.340 per incasso complessivo di euro 172.511,00.

[Foto di Massimo Mucciante per gentile concessione]

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