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Pescara, turismo: nuove norme per locali d’intrattenimento e dei pubblici esercizi

da Direttore

PESCARA – Norme più restrittive in tema di sorveglianza e controlli quelle previste dall’ordinanza firmata nella mattinata di venerdì scorso. Secondo la stessa l’orario di apertura dei locali d’intrattenimento e dei pubblici esercizi sarà fino alle ore 3 durante la settimana e fino alle 4 nel weekend. I locali, al fine di garantire un’adeguata fase di ‘decompressione’ dei clienti dovranno interrompere la musica 30 minuti prima della chiusura. Per garantire maggiore sicurezza si dovranno dotare di sistema di videoripresa all’interno degli esercizi, di una guardia giurata e di un numero adeguato di addetti al servizio d’ordine.

L’ordinanza è stata prorogata fino al 20 ottobre prossimo e mira a sostenere la vocazione turistica estiva di Pescara, assicurando allo stesso tempo maggiore sicurezza soprattutto verso i più giovani che, soprattutto nel periodo estivo, affollano la riviera e il quartiere di Pescara vecchia.

Queste nel dettaglio le riflessioni del sindaco Luigi Albore Mascia e l’assessore alle Attività Produttive Cardelli:

Anche per l’estate 2010 abbiamo confermato gli orari di chiusura delle attività in vigore ormai dallo scorso luglio: nell’ultimo anno i nostri operatori hanno dimostrato maturità, pieno spirito di collaborazione con l’amministrazione comunale e con le Forze dell’Ordine, e rispetto delle norme e dei provvedimenti introdotti. Inoltre il dispositivo di sicurezza introdotto dallo scorso febbraio nel centro storico ha funzionato, consentendoci anche di individuare e sanzionare quei pochi locali, appena 3 circoli privati e 5 esercizi pubblici, che non hanno inteso rispettare le normative. Ora abbiamo deciso di estendere quel dispositivo e quelle stesse prescrizioni su tutto il territorio cittadino, prevedendo che, ovviamente, con l’arrivo dell’estate la cosiddetta ‘movida’ si sposterà naturalmente anche sul litorale. Chiara dunque l’ordinanza odierna che disciplinerà le attività serali per l’intera estate e che per la prima volta è stata firmata nel mese di maggio, dunque con largo anticipo rispetto all’inizio della stagione: tutti i locali che effettuano somministrazione di alimenti e bevande, circoli privati, sale da ballo, discoteche, locali notturni e stabilimenti balneari che effettuano attività di intrattenimento, dovranno chiudere la propria attività alle 4 nelle giornate del sabato (ossia la notte tra venerdì e sabato) e della domenica (la notte tra il sabato e la domenica) ed entro le 3 tutti i restanti giorni della settimana, ossia dalla domenica (notte tra domenica e lunedì) al venerdì (notte tra giovedì e venerdì).

Resta valido il divieto di vendita di bevande da asporto in contenitori di vetro a partire dalle ore 23, divieto esteso anche agli eventuali acquirenti o avventori ai quali è vietato portare all’esterno degli stessi locali contenitori di vetro. Inoltre tutti gli esercenti di locali musicali, come le discoteche, ossia i titolari e i gestori di locali in cui si svolgono con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento musicale e danzante, saranno obbligati a dotarsi di sistemi di videosorveglianza interna a circuito chiuso, a titolo di deterrente atto a scoraggiare eventuali attività illecite svolte dagli avventori all’interno dei locali, oltre alla videosorveglianza esterna, che prevedano la registrazione e la conservazione delle immagini per almeno ventiquattro ore, e dovranno utilizzare obbligatoriamente almeno una guardia giurata dipendente di istituti di vigilanza, in possesso dei requisiti previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica, che dovrà operare in stretto coordinamento con le Forze dell’Ordine operanti sul territorio, e dovrà anche dotarsi di un numero adeguato di addetti al servizio d’ordine, numero che dovrà essere proporzionato al locale e al flusso di avventori. Gli stessi locali dovranno poi farsi promotori di una campagna di sensibilizzazione contro l’uso dell’alcol e delle droghe oltre a predisporre gli strumenti che consentano al cliente, all’uscita del locale, di effettuare, in maniera volontaria, una rilevazione del tasso alcolemico.

Non basta: la nuova ordinanza pone infatti ulteriori paletti ben chiari sulle stesse attività musicali:

Ogni locale dovrà infatti garantire la taratura dei propri impianti, adeguarsi alle normative sull’inquinamento acustico e soprattutto la musica dovrà essere sempre spenta mezz’ora prima della chiusura del locale: dunque nel fine settimana la musica dovrà cessare alle 3.30 in punto e durante la settimana alle 2.30, per consentire la fase di ‘decompressione’, tesa a favorire il deflusso ordinato della clientela. In tale fase sarà vietata la somministrazione di qualunque bevanda ad eccezione dell’acqua, l’intrattenimento dovrà essere cessato, mentre è consentito solo l’utilizzo di musica di sottofondo a bassissimo volume. Inoltre per chiusura del locale alle 4 o alle 3, a seconda della giornata, si intende il termine dell’attività che nell’ora stabilita dovrà avere già le saracinesche abbassate. Ovviamente tutti i locali che sceglieranno di non adeguarsi a una sola delle prescrizioni imposte non potranno usufruire degli orari fissati nell’ordinanza, ma dovranno chiudere le proprie attività alle 2 di notte, come previsto nella Disciplina degli orari di esercizio delle attività economiche. Più rigide anche le sanzioni previste: la multa per la violazione di ogni singola prescrizione sale a 300 euro, ma soprattutto in caso di recidiva, ossia già dalla seconda violazione si applicherà la sospensione dell’esercizio non più per cinque, ma per sette giorni sino a un massimo di trenta giorni. L’ordinanza è già immediatamente esecutiva ed è stata notificata a tutte le associazioni di categoria e dei consumatori: la nostra amministrazione si conferma dunque come vicina alla città, al territorio, ma anche come rigida e ferma nel pretendere il rispetto di regole ben individuate e non interpretabili.

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