Sospiri respinge le accuse avanzate dalle opposizioni negli ultimi mesi, ricordando come la città fosse stata definita “Taroccopoli” durante il contenzioso amministrativo. «Pescara non è ciò che è stato raccontato – afferma – e ora mi aspetto le scuse rivolte al sindaco per accuse infondate». Il Presidente sottolinea inoltre che la ripetizione del voto ha confermato un vantaggio già evidente nelle restanti 150 sezioni non coinvolte dal giudizio del Tar e del Consiglio di Stato.
Secondo Sospiri, la città ha pagato un prezzo alto in termini di operatività amministrativa a causa del contenzioso, con un rallentamento delle attività e dei progetti in corso. «Valeva la pena bloccare la vita amministrativa per un capriccio punito dagli elettori?», osserva, ricordando che in alcune sezioni l’annullamento era legato a irregolarità minime.
Il Presidente invita ora a recuperare il tempo perso e a proseguire con decisione il percorso amministrativo. «Masci è il sindaco di tutta Pescara, di chi l’ha votato e di chi non l’ha votato. Oggi il suo mandato esce rafforzato e la città può tornare a lavorare con serenità».
Con la conferma del risultato, si chiude una fase politica e giudiziaria complessa, mentre l’amministrazione si prepara a riprendere pienamente le attività in vista delle prossime scadenze e dei progetti strategici per la città.