“Quello che è avvenuto nei mesi di luglio e agosto – ha continuato il Capogruppo Antonelli – è la rappresentazione di ciò che la città ha finto di non capire nel 2014 quando ha eletto Alessandrini sindaco, ossia l’elezione di un sindaco che tutto avrebbe fatto tranne che il sindaco.
Alessandrini purtroppo ha calpestato la dignità della politica, la dignità dell’alto ruolo istituzionale che ricopre e la sua dignità personale perché ha sopportato supinamente offese che mai nessuno avrebbe accettato solo perché glielo hanno imposto.
Oppure non si capisce perché l’8 agosto scorso il sindaco ha invitato i capigruppo di opposizione per fare un discorso conciliante su come fermare l’ostruzionismo di una lista di maggioranza, di chi ha usato quell’ostruzionismo come arma per raggiungere l’obiettivo di riposizionare delle persone nell’amministrazione, è un atteggiamento schizofrenico che dovrà spiegare alla città il capogruppo Presutti.
Oggi gli chiediamo se verrà ripreso quel ragionamento. Ma se qualcuno della maggioranza ha pensato che la minoranza consiliare, che è maggioranza in città, resterà tranquilla e serena ad aspettare che vengano portate le delibere in aula, come la cementificazione delle aree di risulta o delle aree verdi filtro, o il mercatino etnico, o il Decreto sviluppo che non servirà a nulla, ha pensato male. Quelle delibere andranno profondamente cambiate e migliorate.
quello che ha combinato il sindaco non è normale; non è normale che un dirigente comunale vada alle riunioni di maggioranza per decidere chi deve fare l’assessore e quali deleghe vanno assegnate.
È una vergogna che il sindaco Alessandrini ha permesso perché quel dirigente è espressione del Presidente D’Alfonso che ad Alessandrini ha fatto cambiare idea 18 volte, perché un altro sindaco avrebbe detto alla Lista Teodoro che non c’era più spazio in maggioranza, che non si torna in maggioranza a quelle condizioni, ci sono paletti che non vanno mai superati e ad Alessandrini hanno imposto di superarli.
Alla maggioranza – ha ancora detto Antonelli – diciamo oggi che non avrà una strada in discesa, la strada del futuro sarà impervia, noi bloccheremo tutto ciò che non va per il bene della città, sull’urbanistica come sul mercatino etnico troverà delle mura invalicabili.
Infine una nota di sollievo: considerando che sino a oggi chi ha avuto la delega al bilancio nella giunta Alessandrini ha sempre avuto vita breve, non è arrivato a festeggiare il compleanno politico-amministrativo, e considerando che oggi la delega al bilancio è nelle mani del sindaco stesso, intravediamo un futuro roseo per Pescara”.
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