Del problema ne parlano i consiglieri di opposizione di Forza Italia ed il vicesindaco Del Vecchio
PESCARA – Questa mattina in conferenza stampa il Capogruppo e vicecapogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco, con il consigliere Eugenio Seccia e il Capogruppo FI alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri hanno detto che quest’anno il ripascimento della spiaggia di Pescara sud non si farà visto che la giunta regionale ha approvato solo il 28 aprile scorso la delibera per lo stanziamento di 80mila euro. Non ci sono ormai i tempi: infatti il 3 marzo il Settore Turismo della Regione ha emanato l’ordinanza per la disciplina dell’uso delle spiagge prevedendo in maniera esplicita che tutte le eventuali opere sulla costa siano vietate dal primo giugno al 4 settembre, ergo il ripascimento dovrebbe chiudersi entro il 31 maggio, ovvero entro una ventina di giorni appena, ma il Comune non ha neanche redatto il progetto.
“Zero attenzione per il territorio, zero programmazione, zero iniziative e il risultato è inevitabile: il ripascimento a Pescara sud non si farà – hanno commentato Antonelli, D’Incecco e Seccia -. Sicuramente quest’anno l’emergenza è più contenuta rispetto al passato, tuttavia la stessa Regione Abruzzo nella delibera in cui ha destinato gli 80mila euro a Pescara, all’interno di un maxi-finanziamento di 580mila euro complessivi, dice di aver individuato Pescara ‘tra le zone con le maggiori criticità derivanti dalle recenti violentissime mareggiate, che hanno accentuato i fenomeni erosivi già in atto’ e parla di ‘interventi indifferibili e urgenti, in quanto finalizzati a contrastare la costante riduzione delle ampiezze delle spiagge’. Tradotto, il ripascimento è necessario per consentire di affrontare la stagione balneare ormai alle porte, altrimenti avrebbero detto che le opere erano inutili e soprattutto non avrebbero assegnato fondi. Tuttavia la Regione si è ricordata di approvare solo il 28 aprile la delibera di assegnazione del finanziamento, delibera che normalmente si approva a febbraio, marzo al massimo. E il sindaco Alessandrini non ha mosso un dito per incalzare il Governatore D’Alfonso e velocizzare le procedure. E ormai è tardi, non ci sono più i tempi tecnici visto che entro 20 giorni, ossia entro il 31 maggio prossimo, ultima data utile per riportare sabbia sul litorale, il Comune dovrebbe redigere e approvare il progetto, convocare la Conferenza dei Servizi con tutti gli Enti interessati, acquisire i pareri di tutti gli Enti (ossia Capitaneria di Porto, Arta, Agenzia delle Dogane, Servizio Demanio Marittimo, Ausl e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-Provveditorato Interregionale per le Opere pubbliche Lazio Abruzzo e Sardegna), fare le caratterizzazioni della sabbia da prelevare, appaltare i lavori e svolgere i lavori. È evidente che nessuna amministrazione che voglia rispettare tutti i passaggi di legge potrebbe farcela. Tutto questo dimostra che la Regione ‘facile e veloce’ non esiste se non nei monologhi del Governatore D’Alfonso, e intanto Pescara inaugura la stagione balneare 2016 con il divieto di balneazione per inquinamento sulla riviera nord, con l’assenza di ripascimento sul litorale sud, con il Piano Regolatore Portuale paralizzato, ma nel frattempo con la nuova Tassa di soggiorno appena istituita di fresco, davvero un pessimo esordio. Ma Pescara può comunque essere soddisfatta, perché se non avrà il ripascimento, almeno da oggi abbiamo il nuovo Consigliere del Presidente della Regione Abruzzo delegato ai Grandi Eventi e alle Manifestazioni Moreno Di Pietrantonio, appena nominato dal Governatore D’Alfonso, consulente che ha già fatto la sua prima uscita ufficiale a Cocullo, facendosi immortalare con indosso i tipici serpenti”.
“Non solo la delibera è stata approvata tardi – ha sottolineato il Capogruppo Sospiri -, ma anche la somma assegnata, appena 80mila euro, è irrisoria per Pescara, dove anni fa abbiamo iniziato un percorso di tutela investendo ben 300mila euro annui. Dunque i fondi arrivano in ritardo, sono troppo pochi e comunque l’opera oggi non si può più fare, visto che dal primo giugno al 4 settembre sul litorale non si può più toccare neanche un granello di sabbia per l’apertura della stagione. A questo punto ci chiediamo se in Consiglio regionale ci siano ancora consiglieri di Pescara tra i banchi del centro-sinistra, rimasti vergognosamente in silenzio. E ci chiediamo anche cosa diranno gli stabilimenti di Pescara sud di questa vicenda”.
“Se non fosse per il nostro allarme, la città neanche l’avrebbe saputo – ha sottolineato ancora il Capogruppo Antonelli -: a questo punto vediamo come il vicesindaco Del Vecchio intende e pensa di poter rimediare all’ennesima inerzia della sua giunta”.
L’assessore Del Vecchio su ripascimento: “Risorse giunte il 28 aprile. Stiamo valutando la possibilità di far agire delle chiatte aspiranti per rimpinguare la sabbia dove serve, lunedì i rilievi batimetrici”
“In merito alla questione del ripascimento degli arenili soggetti ad erosione il Comune e tutti gli altri comuni della costa ha ricevuto in data 28 aprile la nota dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici Donato Di Matteo con cui si comunicava che con delibera di Giunta di pari data ci è stato assegnato un finanziamento di 80.000 euro per attività di ripascimento.
Allo stato attuale va da sé che nessun progetto, con relative autorizzazioni ambientali e necessarie per l’attuazione di un’eventuale operazione di ripascimento consentono di operare prima della stagione, peraltro ufficialmente già iniziata dal primo maggio scorso. Però, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro presso la Capitaneria di Porto per esaminare le possibili iniziative a riguardo.
La Capitaneria ha escluso che si possano fare prelievi di sabbia nel sito della Madonnina, che quest’anno non ha a riva un quantitativo sufficiente, dunque stiamo verificando altre possibili alternative che comunque devono tenere conto di una fattibilità legata a procedure e tempi. Questo diversamente da quanto accaduto nel 2015, quando il finanziamento era stato già assegnato l’anno precedente ed era di 300.000 euro, cosa che aveva consentito che le fasi progettuali venissero svolte in tempo con la stagione balneare.
Stiamo comunque valutando la possibilità di movimentare sabbia all’interno delle stesse vasche oggetto di erosione della riviera sud, dunque dove serve, utilizzando delle “sorbone” (speciali chiatte aspiranti) per le cui attività, comunque, nella giornata di lunedì verranno svolti i rilievi batimetrici. Se saranno positivi verranno commissionate le necessarie analisi all’Arta per la verifica granulometrica delle sabbie. Non tralasceremo nulla, ben sapendo, però, che i tempi sono limitati e non consentono grandi spazi realizzativi nel corso dell’attuale stagione”.