PESCARA – Dopo oltre vent’anni di silenzio, la Fontana di Ettore Spalletti torna a vivere nel piazzale del Palazzo di Giustizia. L’opera, considerata uno dei simboli dell’identità culturale cittadina, è stata inaugurata questa mattina al termine di un importante intervento di restauro che ne ha restituito forma, luce e significato. “Restituire alla città la Fontana di Spalletti significa sanare una ferita aperta da troppo tempo”, ha dichiarato il sindaco Carlo Masci, sottolineando il valore artistico e affettivo dell’opera.
La cerimonia ha richiamato autorità, rappresentanti istituzionali e numerosi cittadini, confermando il forte legame tra Pescara e l’artista abruzzese. La Fontana, definita da Spalletti “uno specchio d’acqua che ricorda la luce della città”, torna così a dialogare con l’architettura del Tribunale, offrendo un luogo di contemplazione nel cuore urbano.
Il restauro, dal valore complessivo di oltre 365mila euro, è stato possibile grazie a un’ampia collaborazione tra enti pubblici e realtà private. Il Ministero della Giustizia ha contribuito con 135.800 euro, il Comune con 100.000 euro, mentre il resto dei fondi è arrivato da Fondazione Pescarabruzzo, Proger, Desma8, ACA, Pomilio Blumm, Fondazione Banco di Napoli, B.C.C. di Castiglione Messer Raimondo e Pianella, Hiteco e B.C.C. Abruzzese Cappelle sul Tavo.
Inaugurata nel 2004, l’opera si presenta come un’ellisse di granito nero assoluto dello Zimbabwe, lunga 15 metri e larga 9. Un velo d’acqua scorre sulla superficie lapidea fino a tracimare in una vasca azzurra, trasformando la pietra in uno specchio che riflette cielo e architetture. Al centro, una forma in onice rosa introduce un elemento poetico che richiama il tema del “Disegno”, cifra ricorrente dell’artista.
“La cultura rende una città viva e riconoscibile”, ha affermato Masci. “Questa Fontana non è solo un’opera d’arte, ma un luogo di incontro e bellezza condivisa. Abbiamo restituito dignità a un simbolo della nostra comunità”.
L’evento, moderato dal giornalista Luca Telese, ha visto gli interventi del Presidente del Tribunale Luigi Cirillo, della dirigente Rosalba Natali, dell’ex Presidente Angelo Mariano Bozza, del Procuratore Giuseppe Bellelli, del Presidente dell’Ordine degli Avvocati Federico Squartecchia, del critico d’arte Danilo Eccher e di Patrizia Leonelli Spalletti, Presidente della Fondazione Ettore Spalletti. La cerimonia si è conclusa con l’esibizione del quartetto del Colibrì Ensemble Orchestra da Camera di Pescara.
Una giornata che segna il ritorno di un’opera iconica e il rinnovato impegno della città verso la tutela del proprio patrimonio artistico.
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