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Pescara, Piano di Risanamento Acustico il 13 aprile in Consiglio Comunale

da Redazione Abruzzonews

ivo petrelliPESCARA – “Il Piano di Risanamento Acustico che giovedì prossimo, 13 aprile, approderà all’approvazione del Consiglio comunale fornirà all’amministrazione comunale un ampio ventaglio di strumenti utili per conciliare le esigenze di chi abita nell’area della movida di piazza Muzii e di chi ci lavora con attività di ristorazione e di intrattenimento. Ma il ruolo strategico e la competenza su quali di quegli strumenti disponibili dovranno essere realmente adottati, di volta in volta, sarà attribuito al Tavolo tecnico-Commissione permanente, che vedrà la presenza non solo degli Enti, ovvero Comune, Arta, Asl, Regione e Forze dell’Ordine, ma anche delle parti direttamente interessate, ovvero cittadini residenti e operatori commerciali, che finalmente potranno dialogare e trovare il giusto equilibrio. Domani approveremo in Commissione degli emendamenti per meglio definire la composizione e le modalità operative del Tavolo, e anche per introdurre le possibilità di deroga al Piano prevedibili per eventuali grandi eventi che fanno capo al Comune”. Lo ha annunciato il Presidente della Commissione Ambiente Ivo Petrelli in esito alla nuova seduta della Commissione convocata per approfondire il Piano comunque già approvato.

“In realtà – ha puntualizzato il Presidente Petrelli – il Piano che andremo ad approvare è già stato adottato in aula lo scorso anno. Dopo l’adozione è partito l’iter burocratico che determinerà l’approvazione dopo aver acquisito i pareri degli altri Enti e della Regione. Nel documento sono indicati gli strumenti che l’amministrazione comunale può adottare là dove dovessero crearsi delle necessità di intervento nella zona della movida del mercato di piazza Muzii, ma, sia ben inteso, non stiamo approvando uno strumento repressivo, ma solo un documento che ci dice cosa è possibile fare dove necessario, mentre dove non ci sono criticità inerenti al problema ‘rumore’ non dovremo fare alcunchè. Il Piano, ovviamente, nasce da un obbligo di legge, la 447 del ’95, Dpcm del ’97 e infine un Decreto del ’98 e dalla Legge della Regione Abruzzo del 2017. Il Comune ha affidato un incarico a un tecnico dell’Arta che attraverso verifiche e controlli ha individuato le criticità maggiori dell’area di piazza Muzii, anche a causa della disposizione urbanistica, della presenza dei locali e soprattutto del carico antropico.

E dopo aver recepito le osservazioni di Provincia e Regione siamo pronti con un Piano nel quale abbiamo inserito gli strumenti potenzialmente utili per la riduzione dell’inquinamento acustico, ma il Piano, al tempo stesso, non è uno strumento attuativo, non è un Regolamento, ci fornisce piuttosto solo le misure che potrebbero essere adottate e che comunque andranno anche riviste visto che si basano su controlli eseguiti nel 2017. Ciò che invece sarà operativo ed è stato inserito nell’ultima parte della delibera è il Tavolo tecnico che dovrà vedere la presenza, tra gli altri, delle Associazioni di categoria, ovvero degli esercenti, della Asl, dell’Arta e dei residenti che potranno finalmente interloquire in modo continuo e insieme decidere come intervenire a fronte di una emergenza inerente all’inquinamento acustico, scegliendo, tra quelle previste nel Piano, le misure da attuare. Credo che sia chiaro l’intento finale del Piano, che non è quello di dividere la città in due fazioni, gli amanti del caos da una parte e i fautori della tranquillità dall’altra, ma piuttosto vogliamo finalmente trovare un punto di equilibrio che dia agli operatori il modo di lavorare con delle regole chiare e, dall’altro lato, che non turbi la salute dei residenti, ricordando che il sindaco è la prima Autorità sanitaria della città e ha il dovere di garantire la tutela di tutti i cittadini.

Dunque non vogliamo turbare la tranquillità di chi abita in piazza Muzii, ma neanche spegnere la socialità e la convivialità che sono l’anima della città. Per questa ragione – ha proseguito il Presidente Petrelli – lo strumento principe del Piano sarà la costituzione del Tavolo tecnico congiunto che dovrà riunirsi almeno ogni sei mesi e verificare la situazione allo stato dei controlli che l’Arta dovrà periodicamente ripetere. Gli strumenti operativi dei componenti del Tavolo verranno meglio definiti nel Regolamento attuativo, ma nel frattempo già nel Piano potremo andare a puntualizzare meglio i componenti del Piano, come verranno nominati, come si riunirà e quando, e soprattutto dovremo andare a introdurre la possibilità di deroghe al piano stesso per consentire lo svolgimento di eventi del Comune”.