I Gruppi Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura proseguono la battaglia contro la delibera inerente l’installazione del nuovo mercatino sotto il tunnel della stazione ferroviaria
PESCARA – Si è tenuta oggi,negli spazi del Museo d’arte moderna ‘Vittoria Colonna’, l’Assemblea convocata dai consiglieri comunali di Forza Italia, Pescara Futura e Pescara in Testa, con cittadini, commercianti, ambulanti e Associazioni di Categoria sulla installazione del nuovo mercatino etnico sotto il tunnel della stazione ferroviaria.
In apertura un minuto di silenzio per la scomparsa del sindaco Carlo Pace.
Presenti all’incontro i consiglieri Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Rapposelli e Luigi Albore Mascia, per Forza Italia, Carlo Masci di Pescara Futura, Massimo Pastore, Alfredo Cremonese e Guerino Testa per Pescara in Testa e il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.
“Cittadini e operatori commerciali sono ‘arrabbiati’, sono sul piede di guerra contro la delibera approvata dal sindaco Alessandrini per la ricostituzione di u
n mercatino etnico che, dopo essere stato smantellato dalle aree di risulta, verrà ricollocato sotto il tunnel della stazione ferroviaria, con una spesa pari a 250mila euro di soldi pubblici – hanno detto i consiglieri comunali di Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura -.
I Gruppi consiliari di centro-destra, Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura, hanno portato avanti una dura battaglia per contestare e tentare di fermare una scelta che abbiamo sempre considerato scellerata, illogica e dannosa per l’economia cittadina.
Tutti hanno bollato come immorale che l’amministrazione comunale spenda 250mila euro per un mercato che sarà riservato esclusivamente a extracomunitari, a fronte delle decine di emergenze di una città che sta vedendo la sua economia colare a picco, con decine di attività storiche e regolari costrette a chiudere non riuscendo più a far fronte alle tasse, a partire da quelle comunali come quella sui rifiuti, appena aumentata, e l’occupazione del suolo pubblico.
E decine sono anche gli ambulanti regolari che si sono visti cacciare dai mercati rionali all’aperto per non essere più riusciti a pagare regolarmente la Cosap. Un paradosso, se pensiamo che quei 250mila euro verranno investiti per ambulanti stranieri che, sino allo scorso luglio, hanno lavorato sulle aree di risulta senza pagare un euro di Cosap, senza emettere scontrini, senza pagare tasse sui guadagni, e spesso senza neanche avere una regolare licenza commerciale.
Peraltro gli ultimi fatti di cronaca, ovvero l’operazione ‘Bazar’ della Guardia di Finanza e della Procura Distrettuale Antimafia de L’Aquila, che ha consentito 10 arresti, operazione partita proprio dal mercatino-centrale della contraffazione di Pescara, facendo emergere ramificazioni gravi con la criminalità campana, ha semplicemente confermato i timori della città, convincendoci ulteriormente dell’inopportunità della ricostituzione di quel mercato. Riteniamo che in questa assurda vicenda temi come la solidarietà e l’accoglienza non c’entrino nulla; la vera integrazione si persegue inserendo gli ambulanti extracomunitari in regola nei mercati rionali esistenti, obbligandoli a rispettare le stesse regole e norme che rispettano i commercianti italiani.
Per fermare quella delibera abbiamo presentato 850 emendamenti, ghigliottinati dalla maggioranza – hanno ancora ricordato i consiglieri comunali di Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura -. Nel frattempo abbiamo presentato un’istanza al Collegio dei Revisori dei Conti con un quesito sulla legittimità della spesa perché la somma stanziata per l’allestimento del mercatino era iscritta al bilancio 2016, ma la delibera è del 2017, e per poter utilizzare quella somma la maggioranza avrebbe dovuto portare in aula anche una variazione di bilancio per trasferire le somme nel bilancio 2017.
Questo non è avvenuto, ovviamente. Infine ricordiamo che abbiamo anche presentato una diffida formale al sindaco e alla sua maggioranza contro l’approvazione della delibera, ricordando che, in ossequio ai principi della Corte di Cassazione, potrebbe ravvisarsi, a carico dei consiglieri votanti, un concorso colposo nel delitto doloso nel caso in cui in quel tunnel dovesse ripetersi la prosecuzione delle attività illecite.
Il vertice odierno però ci ha permesso di fissare dei punti fermi operativi:
la delibera approvata, variante al Piano regolatore, dev’essere pubblicata per 30 giorni per consentire ai cittadini di presentare osservazioni. E le osservazioni arriveranno, ce ne saranno centinaia e centinaia, una per ogni cittadino e commerciante. Questo significa che per ciascuna osservazione gli uffici dovranno aprire un’istruttoria per esaminarla e approvarla o meno, che significa un lavoro di mesi, almeno di tutta l’estate.
Poi quelle stesse osservazioni dovranno essere portate in Consiglio comunale, dove la maggioranza non potrà presentare sub-emendamenti ghigliottina, ma dovrà discuterle una ad una. In altre parole, il sindaco Alessandrini e la sua maggioranza possono prepararsi a trascorrere il Natale e il Capodanno 2017 nell’aula consiliare. Nell’attesa, i commercianti ci hanno chiesto di far porre fine al mercato abusivo già allestito sulla riviera nord, con le bancarelle improvvisate, per la vendita di merce spesso contraffatta.
E a tal proposito – hanno aggiunto i consiglieri comunali di Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura – chiederemo un incontro al Prefetto Francesco Provolo, al quale porteremo anche una delegazione di commercianti, per sollecitare un’azione importante delle Forze dell’Ordine a fronte dell’inerzia del sindaco Alessandrini”.