Home » Attualità » Pescara, lavori in via Pantini: sopralluogo della Commissione

Pescara, lavori in via Pantini: sopralluogo della Commissione

da Redazione Abruzzonews

sopralluogo commissione via Pantini

Foschi e Pastore: “è la nostra grande occasione per realizzare il tanto agognato accorpamento della Riserva con l’allungamento della pineta sino al mare attraverso il Vallelunga”

PESCARA – “Gli alberi destinati all’abbattimento per lasciar posto alla nuova via Pantini potrebbero essere solo 10 o 20 al massimo, anziché 58. Lo ha rivelato quest’oggi il dirigente del Settore Lavori Pubblici Fabrizio Trisi intervenuto in sopralluogo alla seduta congiunta delle Commissioni Mobilità e Lavori pubblici. La riduzione drastica del numero di piante da rimuovere è frutto di un’ultima verifica condotta nelle scorse ore dal sindaco Carlo Masci con i tecnici per riuscire a correggere quanto più possibile il progetto iniziale, con una sola perizia di variante che si concentrerà sul possibile spostamento della rotatoria finale della strada e senza la necessità di fare varianti al Piano regolatore, al Pan e senza alcuna trattativa con i privati. Che significa non perdere tempo e consentire subito entro giugno l’avvio del cantiere, tempistica fondamentale per non perdere i fondi del Bando per le Periferie. In più non saranno più solo 174 gli alberi che andremo a ripiantumare, ma ben 500 che andranno a ripopolare tutta la Riserva”. Lo hanno detto i Presidenti delle Commissioni Mobilità Armando Foschi e Lavori pubblici Massimo Pastore al termine della Commissione, che ha visto la presenza dell’ingegner Trisi, del Presidente dell’Ordine degli Agronomi Colarossi e di diverse Associazioni ambientaliste, tra cui Simona La Barba per Italia Nostra, Edvige Ricci per Le Majellane, Giancarlo Edoardi per Ecoistituto e l’Associazione La Gallina Caminante.

“Innanzitutto negli ultimi giorni siamo andati alla ricerca capillare di carte e documenti inerenti il progetto per capire le origini dell’iniziativa che avrebbe comunque avuto un forte impatto ambientale sul territorio – hanno sottolineato i Presidenti Foschi e Pastore – e ci siamo resi conto che di fatto il progetto della nuova via Pantini era partito inizialmente nel 2009 e porta la firma del sindaco facente funzioni Camillo D’Angelo, per poi avere un’accelerata con l’attivazione delle procedure di accesso al Bando per le Periferie durante la giunta Alessandrini. Il 9 agosto 2017 è stata individuata l’attuale localizzazione della strada in aderenza alla recinzione della riserva, addirittura istituzionalizzata con una variante alla Legge istitutiva della stessa Riserva approvata dalla giunta regionale D’Alfonso, ulteriormente ribadita nel Pan il 23 novembre 2017, e il 5 giugno 2018 la stessa giunta Alessandrini ha approvato il progetto esecutivo della strada. La verità è che tale progettazione è frutto anche di una imperdonabile distrazione di tutti, perché quel Pan porta la firma di diversi ambientalisti della città, ai quali è collettivamente sfuggito un dettaglio, ovvero che la localizzazione della nuova via Pantini avrebbe imposto il taglio di alberi storici.

area rai

Ma tant’è e oggi il nostro compito è quello di scandagliare ogni possibilità per non ritardare il cantiere al fine di non perdere il finanziamento già assegnato, perché è la nostra grande occasione per realizzare il tanto agognato accorpamento della Riserva con l’allungamento della pineta sino al mare attraverso il Vallelunga, con la dismissione di via Antonelli e di via della Bonifica. Ma al tempo stesso abbiamo anche il dovere di contenere il taglio delle piante, inizialmente 58 alberi destinati all’abbattimento. Finalmente possiamo dire che il confronto portato avanti ormai da oltre un mese sta dando i propri frutti – hanno aggiunto i Presidenti Foschi e Pastore -: il Direttore dei Lavori pubblici Trisi ha infatti rivelato che nei giorni scorsi è stato effettuato un nuovo sopralluogo sulla futura area di cantiere di via Pantini per l’ennesima verifica delle piante da tagliare e per capire se ci fosse un’alternativa, e sono arrivate le novità. Ovvero dei 58 alberi da abbattere, ora è sicuro che 20 piante non saranno toccate, ma saranno conservate al loro posto rinunciando alla realizzazione dei previsti parcheggi a spina di pesce, e ci pare un giusto compromesso. Per altre 10 piante, l’Ufficio tecnico predisporrà una verifica sull’apparato radicale e sui possibili danni alla nuova strada, ma anche in questo caso si ritiene sin d’ora di poterle salvare. Delle 28 piante che potenzialmente rischiano l’abbattimento, per quelle più giovani si sta pensando alla loro traslazione all’interno della Riserva, operazione che il centrodestra ha già realizzato sulla riviera sud durante i lavori di rifacimento e dove lo spostamento non ha causato alcuno stress, e infatti non si è perso un solo albero.

A questo punto, fatta eccezione per due o tre alberi presenti sulla passeggiata di via Pantini, le altre piante critiche, a detta dell’ingegner Trisi, sono concentrate nello spazio destinato a ospitare la rotatoria di immissione da via Pantini verso la statale che Trisi si è impegnato a realizzare come ultima opera, in modo da disporre del tempo necessario per redigere una perizia di variante che consentirà di spostare l’asse della rotatoria e, anche in questo caso, di salvare quanti più alberi possibili. Secondo l’Ufficio tecnico quella prospettata è l’unica valida alternativa percorribile rispetto all’ipotesi di una completa traslazione della nuova via Pantini nell’area privata del gruppo Chiavaroli e, in parte, della Rai che, nell’ipotesi di una consensuale cessione bonaria delle aree a fronte della restituzione della volumetria in altre zone della città, cessione che a oggi non è mai stata paventata in alcun atto documentale, comunque richiederebbe una variante al Piano regolatore e al Pan, ovvero almeno 6 mesi di ritardo sul cantiere, e su questo punto, anche per confutare le convinzioni del consigliere pentastellato Alessandrini, abbiamo chiesto un parere scritto al Dirigente dell’Urbanistica Gaetano Silverii, il quale già verbalmente ha smentito la possibilità di evitare varianti ricorrendo all’articolo 63 delle Norme Tecniche di attuazione.

Purtroppo il ritardo sul cantiere significherebbe perdere i fondi del Bando per le Periferie che impone di iniziare i lavori entro giugno avviando una rigida rendicontazione degli stati di avanzamento per l’erogazione delle somme, che sono fondamentali per realizzare l’accorpamento dei 5 lotti della pineta e la demolizione dello svincolo a trombetta dell’asse attrezzato, anzi lo stesso progetto di via Pantini è complementare all’abbattimento dello svincolo a trombetta. Peraltro – hanno aggiunto i Presidenti Foschi e Pastore – proprio quest’ultima opera, unitamente all’esproprio di un’area privata sottostante, ci permetterà di ampliare ulteriormente la Riserva naturale sino a Fosso Vallelunga e quindi fino al mare con l’ultima pinetina esistente e il nostro grande merito è aver salvato quei finanziamenti che utilizzeremo per il più grande progetto ambientale mai pensato per Pescara. Non basta: lo stesso sindaco Masci oggi ha ufficializzato che gli alberi nuovi che verranno piantumati non saranno solo i 174 già annunciati, ma in tutto saranno 500, ovvero altre 300 piante saranno finanziate con i fondi dei lavori inerenti la demolizione dello svincolo a trombetta e serviranno per la rinaturalizzazione di tutta l’area.

E il sindaco Masci ha annunciato che seguirà personalmente tutte le fasi del cantiere verificando ogni giorno le operazioni condotte sugli alberi. Oggi abbiamo anche ricordato che l’intervento ha il parere positivo della Sovrintendenza, che ha avanzato un’unica prescrizione, ossia la realizzazione di sottopassi per permettere il passaggio della piccola fauna da un comparto all’altro della Riserva, e anche dell’Ordine degli Agronomi che, attraverso il Presidente Colarossi, ha espresso la propria soddisfazione per l’accorpamento della Riserva. A questo punto riteniamo che il lavoro condotto dalle Commissioni abbia portato i propri frutti, anche se non lo riteniamo concluso, anzi ora partirà un altro impegno, ovvero l’individuazione di un’altra area nel quartiere da poter attrezzare per lo sgambamento dei cani, come richiesto stamane da decine di proprietari di animali d’affezione, in sostituzione di quella oggi esistente in via Pantini, realizzata dall’allora assessore Roberto Renzetti, e che comunque sarà occupata dal cantiere”.