Dovrebbe verificare in modo costante lo stato dei lavori e coordinare gli interventi in corso
“Stamane la problematica è stata affrontata in Commissione Lavori pubblici, appositamente convocata su nostra richiesta, e la situazione è ulteriormente peggiorata rispetto ai mesi scorsi – hanno detto i consiglieri Antonelli e D’Incecco -. Già diverse settimane fa, infatti, su segnalazione dei cittadini, era emersa la situazione di difficoltà legata all’appalto dei lavori di cablaggio, aggiudicato alla Open Fiber, per la realizzazione di scavi che hanno dato alla città l’aspetto di un territorio bombardato.
Tuttavia, approfondendo le carte, abbiamo compreso che il vero problema non sono i lavori, comunque necessari, quando la convenzione stipulata tra il Comune e la società, una convenzione che conferisce alla ditta la possibilità di temporeggiare per 4 mesi prima di effettuare il ripristino del manto stradale sulle vie scavate, ovvero 120 giorni, un tempo interminabile e intollerabile anche per ragioni di sicurezza.
In molti casi è stata segnalata la presenza di scavi profondi anche 20 centimetri ricoperti da una brecciolina provvisoria, scavi che diventano trappole per moto e biciclette, e parliamo di strade molto trafficate come via Rio Sparto, via Lago di Campotosto, via Tibullo, dinanzi alla scuola media ‘Antonelli’, zona quotidianamente percorsa in bici o in scooter anche da migliaia di studenti e universitari, e poi via Tiburtina, via Mazzarino, via Silvio Spaventa, via Milli, e in via Tiziano.
Per questa ragione chiediamo l’immediata costituzione di una task force tecnica interna al Comune che si assuma la responsabilità e l’onere di controllare lo stato dei lavori per l’installazione della fibra e di coordinare gli interventi della ditta innanzitutto acquisendo il cronoprogramma dei lavori che la ditta stessa si sarebbe già dichiarata disponibile a consegnare al Comune, al fine di evitare che l’amministrazione vada a riqualificare strade destinate a essere interessate dagli scavi della Open Fiber, con un inutile dispendio di risorse ed energie.
In altre parole occorre istituire una corsia dedicata alla problematica, una corsia utile anche a rivedere subito la convenzione in essere per ridurre i tempi di ripristino delle strade dissestate, accogliendo, in tal senso, anche la disponibilità della ditta, e per imporre la pulizia delle carreggiate stradali dopo gli interventi di scavo, perché non si possono lasciare accantonati ai bordi dei marciapiedi detriti e breccia in attesa dei quattro mesi di rifacimento del manto stradale”.
L'Opinionista © since 2008 - Abruzzonews supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Informazione Abruzzo: chi siamo, contatta la Redazione, pubblicità, archivio notizie, privacy e policy cookie
SOCIAL: Facebook - X