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PESCARA – La Lega del Cane ricorda l’episodio della mattina del 14 aprile quando una femmina di capriolo era rimasta impigliata, senza possibilità di liberarsi, in una grata all’interno del cimitero di Pescara ma che successivamente è stata posta al sicuro. I cittadini, che nella prima mattinata si erano recati al camposanto, hanno immediatamente allertato le Guardie Zoofile della Sezione LNDC di Pescara e i Vigili del Fuoco, i quali hanno provveduto a segare le transenne della grata per liberare l’animale. La giovane esemplare ha ricevuto sul posto le prime cure da parte del dottor De Luca della ASL veterinaria di Pescara, che ha somministrato un antibiotico e idratato l’animale, colpito da un colpo di calore e sotto stress per la disavventura.
Le ferite riportate all’anca e alla schiena fortunatamente non sembrano particolarmente gravi e l’ungulato è stato recuperato dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato accorsi immediatamente assieme a Daniele Amicosante, responsabile NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali) e al nucleo investigativo di Polizia Ambientale di Pescara. A supporto delle operazioni di recupero e soccorso è intervenuta Paola Canonico, Guardia Zoofila Volontaria LNDC.
Sono sempre più frequenti gli avvistamenti di caprioli e altri selvatici nelle zone collinari di Pescara. Montesilvano e Città Sant’Angelo. LNDC raccomanda a tutti i cittadini di non prelevarli e non toccarli (soprattutto i cuccioli che non verrebbero più riconosciuti dai genitori) ma di avverire invece prontamente il Corpo Forestale dello Stato chiamando il numero di emergenza ambientale 1515.
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