
PESCARA – Prosegue a Pescara la campagna di informazione e prevenzione “Alt… è una truffa”, promossa dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Pescara, finanziata dal Ministero dell’Interno e realizzata dall’Associazione “Domenico Allegrino” Odv, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza, e in particolare le persone over 65, sui rischi legati alle truffe e fornire strumenti concreti per riconoscerle e prevenirle.
Sabato 3 ottobre, alle ore 16.30, al Dopolavoro Ferroviario di Pescara, in corso Vittorio Emanuele II 257/A, con ingresso dalle aree di risulta, si terrà un incontro, aperto alla cittadinanza, per parlare delle principali modalità con cui vengono messe a segno le truffe, dal contatto diretto alla porta di casa fino alle telefonate, ai messaggi, alle e-mail e alle piattaforme digitali. Saranno affrontati anche gli aspetti psicologici che possono rendere le persone più vulnerabili alle strategie utilizzate dai truffatori.
Interverranno Antonella Allegrino, coordinatrice del progetto “Alt… è una truffa”, la dott.ssa Ortensia Posa, psicologa, e Davide Di Virgilio, ispettore del Compartimento Polizia Postale e delle comunicazioni “Abruzzo” di Pescara.
“La prevenzione è il primo strumento che abbiamo per contrastare le truffe – afferma Antonella Allegrino – Informare significa mettere le persone nelle condizioni di riconoscere i segnali di pericolo, di non lasciarsi condizionare dalla paura o dall’urgenza che i truffatori cercano di creare e, soprattutto, di sapere a chi rivolgersi quando qualcosa non convince. Ricordo che sono operativi gli sportelli ‘Sos truffa’ nei centri di aggregazione per la longevità attiva di via Di Sotto e via Nazionale Adriatica Nord e il Numero Verde 800002082”.
Nel corso dell’incontro saranno forniti anche materiale informativo antitruffa e gadget.
La campagna prevede anche un intervento a sostegno delle persone che hanno già vissuto l’esperienza di una truffa.
A partire dal 6 ottobre, infatti, saranno presi in carico quattro over 65 fragili abbiano subito disorientamento, traumi o danni psicologici a causa di truffe o raggiri e che necessitano di attenzione da parte di esperti psicologi.
“Una truffa non si conclude necessariamente nel momento in cui si scopre di essere stati ingannati – sottolinea Antonella Allegrino – Può lasciare paura, vergogna, senso di colpa, diffidenza e il timore di poterci cadere di nuovo. Per questo motivo abbiamo affiancato alle attività di prevenzione anche un percorso di sostegno psicologico rivolto agli anziani più fragili che hanno subito una truffa. Chiedere aiuto non significa ammettere una debolezza, ma compiere un passo importante per ritrovare l’autostima e sentirsi sicuri”.