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Pescara, Di Pillo: “la centrale dello spaccio abruzzese continua a distribuire morte a pagamento”

da Redazione Abruzzonews

massimiliano-di-pillo consigliere comunale pescara m5sPESCARA – Il consigliere comunale Massimiliano Di Pillo interviene con il  seguente  comunicato sulla situazione di degrado e di illegalità che regna in alcune zone di Pescara e che ha potuto verificare di persona ieri mattina :

“Nonostante i ripetuti interventi delle forze dell’ordine, la centrale dello spaccio abruzzese continua il suo lavoro di distribuzione di morte a pagamento. Stiamo parlando del famigerato “Ferro di Cavallo”, agglomerato di case popolari nella zona tra Via Tiburtina e Via Tavo. Daniele Piervincenzi giornalista della trasmissione “Popolo Sovrano” di Rai 2, poco tempo fa ci beccò uno schiaffo, oltre a rischiare il linciaggio da parte di un gruppo di bulli dello stesso caseggiato.

Sono passati quasi due mesi dall’aggressione e dalle continue retate di Polizia e Carabinieri e dallo sgombero dell’accampamento di Tossicodipendenti nel terreno accanto agli scheletri dei palazzi ex Clerico, e neppure dopo pochi giorni, era già tornato tutto come prima, anzi forse peggio.

Dal terreno appena bonificato, in massa tutti i disperati si sono spostati in un capannone industriale all’incrocio fra Via Via Salaria Vecchia e Strada Comunale Piana. Non tutti sono riusciti ad allontanarsi tanto che, all’interno dello spazio occupato da una vecchia Casa Cantoniera, si sono rifugiati prima dentro una tenda di fortuna e poi dentro lo stesso edificio, una coppia di tossicodipendenti.

Questa mattina avvisato da una cittadina del luogo particolarmente combattiva, mi sono recato sul posto avvisando attraverso un ufficiale della Polizia Municipale il gruppo GIONA, squadra antidegrado della stessa Polizia Locale. Prontamente gli agenti sono intervenuti, identificando l’occupante e segnalando il tutto ai Carabinieri, anch’essi giunti sul posto subito dopo.

Sono passate poche ore, e dallo stesso luogo mi sono arrivate tramite social, immagini inequivocabili di un nuovo accampamento abusivo, nello stesso identico spazio in cui la coppia bivaccava. Segno che il lavoro pericoloso e costante delle Forze dell’Ordine, se non associato a Politiche Sociali che accompagnino in un percorso terapeutico le persone disagiate, come tossicodipendenti e alcolizzati, non avranno altro che un tunnel da cui uscire soltanto dentro una rozza bara.

Spero che chiunque occuperà gli scranni di Palazzo di Città dal 27 maggio, trovi spazio, fondi ed idee, per rendere la vita dei cittadini non solo di Via Tiburtina, semplicemente normale”.