
PESCARA – Cinque docufilm, due performance teatrali e un’unica grande restituzione collettiva. Si è concluso oggi, nella sala consiliare del Comune, il progetto “Adolescenti allo specchio”, iniziativa promossa dall’amministrazione comunale e rivolta alle scuole secondarie di primo grado della città. Un percorso che ha coinvolto 240 studenti di sei istituti, chiamati a raccontare attraverso linguaggi creativi il proprio vissuto nella delicata fase della preadolescenza.
All’incontro finale hanno partecipato il sindaco Carlo Masci, il vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione Gianni Santilli, la consigliera comunale Valeria Toppetti, la dirigente comunale Roberta Pellegrino e Giulia Pica, coordinatrice tecnica dell’area psicologica del progetto “DesTEENnazione – desideri in azione”.
“Adolescenti allo specchio” nasce con un obiettivo chiaro: promuovere il benessere psicofisico dei ragazzi, partendo dall’idea che il corpo non sia un difetto da correggere, ma un linguaggio, una storia, un luogo di identità. Attraverso laboratori esperienziali e riflessivi, i partecipanti hanno lavorato su autostima, empatia, relazione con i pari, identità corporea e valorizzazione delle proprie risorse personali.
Sette le associazioni coinvolte nella realizzazione dei percorsi: Garage Lab, Mousikè, Ceis Centro di Solidarietà ODV, Associazione Mama, Crox per la Riscoperta dei Valori, Ultra Corpi Studios e Inner Child. Un lavoro corale che ha permesso ai ragazzi di esplorare emozioni, fragilità e potenzialità attraverso strumenti creativi e momenti di confronto guidato.
«Investire nei giovani significa investire nella capacità di una comunità di crescere e generare nuove possibilità», ha sottolineato l’assessore Gianni Santilli, ricordando come negli adolescenti sia necessario riconoscere non solo fragilità da sostenere, ma anche risorse da accompagnare.
L’evento conclusivo, dal titolo “Oltre il riflesso”, ha restituito il senso profondo del progetto: aiutare i ragazzi a guardarsi con occhi nuovi, a riconoscere il proprio valore e a costruire relazioni più consapevoli con sé stessi e con gli altri. Un percorso che, nelle intenzioni del Comune, rappresenta un investimento educativo destinato a lasciare tracce durature.